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Roma

Roma, in manette militare dell’esercito Italiano: abusava della figlia 15enne

Da ormai cinque anni abusava sessualmente della figlia 15enne. Finisce in manette un militare dell'esercito italiano: duro il commento del ministro della Difesa.

Cronaca
Pubblicato il 18 febbraio 2019, alle ore 11:35

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Roma, in manette militare dell’esercito Italiano: abusava della figlia 15enne

Tali soggetti non sono degni di indossare l’uniforme“, così si conclude la nota pubblicata dall’Esercito sui provvedimenti che hanno iniziato a prendere contro il militare di 45 anni, residente ad Anzio (in provincia di Roma), arrestato per aver abusato della figlia 15enne. La ragazza avrebbe trovato il coraggio di denunciare il padre dopo cinque lunghi anni di abusi. Le morbose attenzioni dell’uomo, infatti, sembrerebbe avere avuto inizio quando la piccola aveva soli 10 anni.

Sono stati in molti a commentare la vicenda con parole di disprezzo e di profonda vicinanza alla vittima. Tra questi, anche il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, che fatica nel trovare le parole per descrive un atto tanto brutale. Nei confronti del militare è stata emessa – su richiesta del pm Rita Caracuzzo – un’ordinanza di custodia cautelare per violenza sessuale aggravata e continua.

Militare abusa della figlia per 5 anni

La denuncia da parte della ragazzina risulta fatta un paio di mesi fa, ed in questi giorni sono scattate le manette al padre 45enne, originario dell’Agro Pontino, ma residente ad Anzio, dove svolgeva il servizio militare. I genitori della vittima sono da tempo separati e, durante il tempo trascorso da sola con il padre, sarebbero avvenuti i ripetuti abusi sessuali.

A commentare la notizia, che ha sconvolto non solo i conoscenti della famiglia ma anche l’intero esercito Italiano, è stata anche Elisabetta Trenta, ministro della Difesa, che definisce il 45enne indegno di portare l’uniforme e di essere chiamato uomo. Il ministero della Difesa ha reso pubblica la sospensione del militare dal servizio, esprimendo un profondo sdegno riguardo all’accaduto.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Generale Enzo Vecciarelli, parla a nome delle Forze Armate, affermando che queste agiranno sempre in maniera ferma, rigorosa, e severa al fianco della magistratura nell’accertamento delle responsabilità, concludendo la nota riguardo alla vicenda ripetendo che le Forze Armate prenderanno gli adeguati provvedimenti nei confronti degli interessati. Il 45enne è ora detenuto presso il carcere di Velletri.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Mi trovo d'accordo con tutte le parole scritte dal ministro della Difesa. Quando avvengono questi atti davvero brutali, è difficile trovare le parole. Qualsiasi pensiero o sentimento viene oscurato dall'incredulità che le persone possano arrivare a compiere degli atti tanto disumani. La nostra vicinanza va alla giovane che ha trovato l'incredibile coraggio di denunciare.

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