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Roma

Roma: in attesa della pensione, diventa un barbone

Enrico Casali vive da barbone nel centro di accoglienza della stazione Termini di Roma da ormai 7 mesi, in attesa che gli venga versata la pensione che gli spetta dopo 40 anni di lavoro come muratore.

Cronaca
Pubblicato il 20 dicembre 2019, alle ore 19:56

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Roma: in attesa della pensione, diventa un barbone

Enrico Casali vive da barbone nella terrazza del “Binario 95“, un centro accoglienza e supporto per persone senza fissa dimora sito all’interno della stazione Termini di Roma. L’intervista è stata fatta sulla terrazza della stazione perché, dice, “almeno sento il freddo una sola volta e quando esco mi sono temperato“. Per 7 mesi, l’uomo ha vissuto all’interno di cartoni in mezzo alla strada, vivendo da barbone e frugando nell’immondizia. L’uomo ammette che non si sarebbe mai aspettato di finire così perché, in tutta la vita, è sempre stato lui ad essere di appoggio per gli altri.

Prima di raccontare la sua storia, dice: “Me viè da piagne” (mi viene da piangere, in romanesco). Enrico è nato nel 1958, ha 61 anni e, da qualche tempo, non vive più a Roma ma in Ecuador, paese della moglie.

Nell’ottobre 2018 è tornato in Italia per richiedere il pin INPS, e fare i documenti per ottenere la pensione che gli spetta per i suoi 40 anni di lavoro. L’uomo ha lavorato per 4 decadi come muratore, e il suo lavoro gli è sempre piaciuto anche se pesante, ma ora dice: “Mi dovrebbero dare la pensione che mi spetta di diritto, e sono tornato qui proprio per questo!. 

Enrico è tornato in Italia con l’obbiettivo di rimanere solo qualche mese, giusto il tempo di svolgere le pratiche per la pensione: in questo periodo avrebbe lavorato con il suo vecchio titolare per mantenersi e pagarsi il viaggio di ritorno.

Le cose non sono andate come si aspettava, e la ditta ha chiuso. L’uomo si è trovato senza lavoro e senza la possibilità di comprarsi un biglietto per tornare in Ecuador. All’età di 60 anni, e vista la crisi, nessuno lo ha assunto, e per questo si è trovato a vivere in strada ammalandosi di tubercolosi polmonare come conseguenza del vivere in strada e delle polveri respirate negli anni di lavoro.

A causa di questa malattia, è stato ricoverato in ospedale per 4 mesi. Enrico parla di un dono del Cielo perché, nel periodo del ricovero, ha incontrato le persone del “Binario 95” che lo hanno accolto ed aiutato, e che lo stanno ancora assistendo per cercare di risolvere i problemi con la sua pensione, con la prospettiva – anche se non ha raggiunto i 67 anni di età – di poter chiedere di andare in pensione ottenendo un assegno pari a 3/4 di quello che gli spetterebbe attendendo le dovute scadenze. L’uomo sarebbe ben contento di accettare questa possibilità, perché vuole solo poter tornare dalla moglie e trascorrere con lei quello che gli rimane da vivere.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Poverino: dal vivere serenamente a fare il barbone per giunta lontano dalla famiglia. Mi domando perché la famiglia non gli abbia mandato i soldi per tornare indietro. Mi chiedo anche perché non riesca ad avere la pensione se ha 40 anni di contributi versati come muratore. Spero solo che finisca tutto per il meglio.

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Commenti
Simona Bernini
Simona Bernini

20 dicembre 2019 - 21:24:24

Forse la famiglia non può aiutarlo perché non ha i fondi necessari. Strano non abbia ancora ricevuto la pensione.

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