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Roma

Roma. Il treno parte mentre il papà sistema i bagagli. Il figlio di 10 anni resta sulla banchina

Un padre sale sul treno Roma-Latina e non si accorge che il figlio di 10 anni è rimasto sulla banchina. Il treno parte e il bambino inizia a piangere. Soccorso e tranquillizato dalla Polizia Ferroviaria riabbraccerà il padre poco dopo.

Cronaca
Pubblicato il 3 febbraio 2019, alle ore 09:56

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Roma. Il treno parte mentre il papà sistema i bagagli. Il figlio di 10 anni resta sulla banchina

I casi in cui i minori rimangono da soli in stazione a causa della distrazione dei genitori sono frequenti. Ad oggi, si conta che sono cinquantacinque i minori riaffidati alle proprie famiglie dopo essere state rintracciate. I dati si riferiscono all’ultimo semestre e sono stati divulgati dalla Polizia Ferroviaria.  

L’ultimo episodio è quello accaduto venerdi mattina alla stazione Termini di Roma, dove un papà è salito sul treno diretto a Latina. Mentre sistemava i bagagli, convinto che il figlio lo stesse seguendo, il treno parte. Il bambino, però, era seduto sulla banchina ad aspettarlo e inizia a piangere.

I fatti 

Mentre il padre sistema i bagagli sul treno, Roma-Latina, non si accorge che il figlio, di 10 anni, era rimasto fuori dal treno seduto su una panchina. Al momento della chiusura delle porte dei vagoni, il padre si accorge della mancanza del figlio e che il treno aveva iniziato il viaggio; preso dal panico, inizia ad urlare. Il bambino vede il treno e il padre che si allontanano ed inizia a piangere. 

La Polizia ferroviaria e il personale di Trenitalia in servizio nota il bambino che piange e che è da solo; quindi lo soccorrono immediatamente e apprendono quanto è accaduto. Così, sono gli stessi militari a prendersi cura, a rassicurare e tranquillizzare il piccolo che il padre stava ritornando da lui. Nell’attesa, il bambino protetto negli uffici della polizia ferroviaria, è stato intrattenuto con storie dai militari e con un bicchiere d’aranciata. Il padre, nel frattempo, riceveva notizie dal capotreno del convoglio che lo ha rassicurato dicendogli “Suo figlio è in buone mani, non si preoccupi, a breve potrà riabbracciarlo“. 

La disavventura e la paura del padre e del figlio, si è conclusa, con un lieto fine, poco dopo quando i due si sono riabbracciati.

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Cosa ne pensa l’autore
Giovanna Barone

Giovanna Barone - Non oso immaginare la paura del padre e del bambino. Fortunatamete questa storia si è conclusa a lieto fine ma soprattutto senza che il bambino corresse pericoli dopo la partenza del padre. Un plauso alle forze dell'ordine e al personale di Trenitalia che si sono presi cura del bambino nell'attesa del ritorno del padre.

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