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Roma

Roma: il Santo Padre in pellegrinaggio per pregare davanti al crocifisso che salvò Roma dalla “Grande peste”

Papa Francesco esce a sorpresa dal Vaticano per andare in visita alla basilica di Santa Maria Maggiore prima e nella chiesa di San Marcello poi, per invocare la fine della pandemia.

Cronaca
Pubblicato il 16 marzo 2020, alle ore 00:41

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Roma: il Santo Padre in pellegrinaggio per pregare davanti al crocifisso che salvò Roma dalla “Grande peste”

Solo qualche giorno fa, il Santo Padre insieme alla diocesi romana aveva tenuto una giornata di preghiera e di digiuno per invocare con l’aiuto di Dio la salute per il mondo intero affidandolo alla protezione della Vergine Maria.

Ieri pomeriggio in forma privata, poco dopo le 16:00, ha deciso di attraversare una Roma deserta per recarsi in visita alla Basilica di Santa Maria Maggiore, dove ha rivolto una nuova preghiera alla Vergine, “Salus populi Romani”, la cui icona è lì custodita e di cui il Papa è notoriamente devoto.

Papa Francesco, da sempre, si affida e ci invita ad affidarci a Maria, “segno di salvezza e di speranza” nel cammino della vita. Maria, Madre di tutte le madri, associata al dolore di Gesù, conosce il dolore e i bisogni dei suoi figli in questo momento e, come alle nozze di Cana di Galilea, provvederà perché i suoi fedeli possano tornare alla “festa”. Intensa la sua preghiera a Colei che tutto può.

Da Santa Maria Maggiore, facendo un breve tratto di Via del Corso a piedi, come in un pellegrinaggio simbolico, il Santo Padre ha raggiunto la chiesa di San Marcello al Corso, dove si trova il ligneo Crocifisso miracoloso che nel 1522 venne portato in processione attraverso i quartieri della capitale perché finisse la “Grande Peste” a Roma.

Con la sua preghiera, ci fa sapere il portavoce del Vaticano, il Santo Padre ha chiesto la guarigione per i tanti malati, ha ricordato le tante, troppe, vittime di questi giorni, e ha pregato affinché i loro cari trovino consolazione e conforto. La sua preghiera ha ricordato anche tutti gli operatori sanitari e a tutti gli altri lavoratori che, non tirandosi indietro ma continuando a lavorare indefessamente, garantiscono il funzionamento della società civile. Ha, altresì, chiesto la fine di questa tremenda pandemia.

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Cosa ne pensa l’autore
Maria Guerricchio

Maria Guerricchio - Anche se non sono una fervente cattolica, Papa Francesco mi è piaciuto dal primo istante e ho sempre apprezzato il suo non essere politically correct ma il suo fare un po' la persona comune. Apprezzo anche la sua preghiera odierna ma, in questo momento, servono anche gesti materiali e il Vaticano dovrebbe attivarsi con le donazioni a supporto della sanità.

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