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Roma

Roma, i Vigili Urbani: "Green Pass come il nazismo, nessuno sarà multato"

Nelle score ore è stato reso pubblico da alcuni media nazionali il contenuto di alcune chat tra gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, intenzionati a non multare chi non ha il Green Pass Covid, obbligatorio dal 6 agosto. Il sindacalista Marco Milani, "non son no vax".

Cronaca
Pubblicato il 23 luglio 2021, alle ore 14:51

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Roma, i Vigili Urbani: "Green Pass come il nazismo, nessuno sarà multato"

Nella giornata di ieri il Premier Mario Draghi ha comunicato ai cittadini di tutta Italia l’entrata in vigore dell’obbligo di possedere il Green Pass dal 6 agosto. Chi non lo avrà sarà passibile di sanzioni pesantissime. La certificazione verde anti coronavirus servirà per entrare anche nei bar e nei ristoranti al chiuso. Con il Pass il cittadino dimostra di essere vaccinato oppure negativo ad un tampone nelle 48 ore precedenti. Ma in queste ore molti no vax sono già scesi in piazza, ad esempio a Torino, per manifestare il proprio disappunto contro la misura. 

Disappunto che sembra essere anche espresso da alcuni Vigili Urbani del comando di Polizia Locale di Roma Capitale. In queste ore, alcuni media nazionali, hanno riportato il contenuto di alcune chat Whatsapp che gli agenti si sono scambiati tra di loro. Come scrive Il Messaggero, il messaggio apparso nelle chat dei vigili è eloquente: la riproduzione di una svastica su sfondo verde, e la scritta “Green pass obbligatorio, lotta perché non accada”. A questo punto sorge il problema: chi controllerà quindi, almeno nella Capitale, il rispetto della misura varata dal Governo?

Marco Milani: “Non sono no vax”

Sulla questione è intervenuto anche Marco Milani, sindacalista del Sulpl, il sindacato unitario dei lavoratori della polizia locale. L’uomo ha riferito che le sue parole non sono pronunciate da vigile o da sindacalista, ma da normale cittadino. “Il paragone con il nazismo è improponibile? Forse sembrerà improponibile oggi, ma anche quando c’era il nazismo la stessa scienza ti diceva per esempio che l’omosessualità era una malattia e quindi se non ti curavi dovevi metterti la stella gialla” – così ha dichiarato Milani, che poi ha spiegato per bene il significato delle sue dichiarazioni. 

“Non sono No vax, io sono vaccinato, ma non vaccinerò i miei figli. Per tutti i minori dovrebbe essere così, non c’è motivo” – queste sono le parole che Milani ha riferito alla stampa nazionale. Altro punto toccato dal sindacalista sono le sanzioni per i trasgressori che non saranno in possesso del Green Pass. L’uomo ha riferito che farà di tutto per non essere destinato ai controlli sul Green Pass. 

Molti suoi colleghi la pensano come lui. “Vedrete il tasso di applicazione delle contravvenzioni per il green pass, sarà nullo” – così ha spiegato Milani durante la sua intervista. Inoltre il sindacalista ha spiegato che le regole per il Green Pass sono state introdotte con un Dpcm, per cui, secondo lui, si tratta solo di un atto amministrativo. “Puoi fischiare e dire guarda, spostati oppure faccio la multa. Ma non c’è obbligo di contravvenzione” – così ha concluso Milani. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Una presa di posizione davvero assurda quella di questi Vigili Urbani, che, fortunatamente non tutti, hanno deciso di boicottare le norme anti Covid sul Green Pass. Per il momento non sono arrivate dichiarazioni da parte del comando di Polizia Locale di Roma Capitale. Ci chiediamo, a questo punto, chi è che farà controllare i Pass all'interno dei locali delle città.

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