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Roma

Roma, giovane minacciato nella gay street: "Ti tagliamo la gola"

La vittima degli insulti a sfondo omofobo è Mirko, un giovane di 21 anni, romano, che intorno alle 5:30 dello scorso 13 novembre ha dichiarato a Fanpage di essere stato seguito da quattro ragazzi lungo via del Colosseo. "La politica ci deve ascoltare".

Cronaca
Pubblicato il 15 novembre 2021, alle ore 14:55

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Roma, giovane minacciato nella gay street: "Ti tagliamo la gola"

Quella accaduta a Mirko Galanti, 21enne romano, è una vicenda che deve farci riflettere su quanto possa essere utile approvare una legge contro l’omotransfobia. Il ragazzo ha raccontato quanto gli è accaduto la notte del 13 novembre scorso, intorno alle 5:30, poco dopo essere uscito dalla gay street. Mentre si trovava lungo via del Colosseo, a Roma, quattro ragazzi, forse minori, lo hanno seguito urlando contro di lui epiteti offensivi e minacciandolo di morte. 

“Fr*** di m***, ti tagliamo la gola” – così avrebbero urlato i giovanissimi che hanno seguito Mirko. Il giovane ha raccontato che questi ragazzini erano sul marciapiede opposto al suo, ma due di loro hanno tirato fuori dalla tasca un coltello. Il ragazzo credeva che quei soggetti si scagliassero contro di lui. “Ho veramente creduto di morire” – queste sono le sue parole. E tra l’altro non è l’unica violenza che il ragazzo ha subito da quando non è stato approvato il Ddl Zan.

Mirko: “Rischiamo la vita”

Il ragazzo ha lanciato un appello alle istituzioni, in particolare al Governo centrale, affermando che la politica dovrebbe prendere in seria considerazione la delicata situazione delle persone omosessuali. Tra l’altro sembra che la stessa mattina la combriccola di ragazzini che lo ha insultato, abbia dato fastidio ad una coppia di ragazzi che si baciavano vicino ad un locale situato sempre nella zona della gay street. 

I ragazzini che hanno insultato Mirko e i suoi amici al momento rimangono senza nome. La vittima degli insulti omofobi ha riferito a Fanpage che per essere gay loro rischiano costantemente la vita. “Rispetto alla violenza che ho subito mi è andata bene, ma non voglio pensare a come sarebbe potuta finire” – così ha dichiarato Mirko.

Nelle prossime ore il giovane si recherà presso la più vicina caserma dei carabinieri per poter sporgere denuncia, per il momento a carico di ignoti. Saranno sicuramente i militari a fare chiarezza sull’accaduto, e a rintracciare i responsabili degli insulti. Una vicenda assurda, che, come tante altre, non sarebbe mai dovuta accadere.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Queste notizie ci fanno capire l'errore che si è compiuto non approvando il Ddl Zan. Per questo persone che insultano le persone gay non ci sarebbe stata vita facile, in quanto le sanzioni previste erano durissime. Invece no: si è preferito non far passare il disegno di legge proposto da Alessandro Zan, con tutte le conseguenze del caso.

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