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Roma

Roma, Ennio è tornato a casa. L’avvocato: "Ci sono escrementi di cane in cucina"

Si tratta dell'86enne che nelle scorse settimane si è visto occupare la casa da alcune donne di etnia rom mentre era ricoverato per alcune visite medico all'ospedale, essendo cardiopatico. L'uomo ha riottenuto la sua casa, che però è tutta da pulire.

Cronaca
Pubblicato il 9 novembre 2021, alle ore 11:35

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Roma, Ennio è tornato a casa. L’avvocato: "Ci sono escrementi di cane in cucina"

Ha destato molto scalpore all’interno dell’opinione pubblica la triste vicenda del signor Ennio, l’86enne cardiopatico residente a Roma al rione Don Bosco che nelle scorse settimane si è visto occupare abusivamente la sua casa da alcune donne di etnia rom mentre si trovava ricoverato in ospedale per alcuni accertamenti medici. Le persone che hanno occupato la casa lo hanno lasciato senza un posto dove andare. Grazie anche al supporto dei giornalisti, che hanno preso a cuore la sua vicenda, le autorità si sono mosse in fretta per cercare una soluzione. 

Negli scorsi giorni un plotone di carabinieri si è presentato sotto casa dell’anziano ordinando alle persone che occupavano la casa di uscire. Durante lo sgombero ci sono stati dei momenti di tensione con i tanti giornalisti presenti, tanto che una delle donne ha cercato di allontanarsi di corsa venendo tempestivamente raggiunta dai militari dell’Arma. La casa, quando i carabinieri sono entrati, si presentava in condizioni pietose, con le foto e i ricordi del signor Ennio accantonati ad un angolo. 

La chiamata del sindaco

“Questi sono dei mascalzoni, dei farabutti, come si fa a fare una cosa del genere? Io non sto bene, soffro di cuore, non mi posso emozionare. Non mi hanno fatto entrare nemmeno per prendere le mie medicine salvavita e le ricette per acquistarle” – così aveva denunciato circa tre settimane addietro l’uomo.

L’anziano per oltre venti giorni non è potuto entrare nella sua abitazione, anche perchè dopo lo sgombero l’autorità ha posto i sigilli per effettuare tutti gli accertamenti del caso. Come informa l’avvocato che lo segue, dottor Alessandro Olivieri, “la casa di Ennio è sporca, ci sono escrementi di cane in cucina”. Ieri pomeriggio l’anziano ha finalmente potuto far ritorno in casa sua.

Sempre nella giornata di ieri l’86enne ha ricevuto la chiamata del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Ennio si è molto commosso quando dall’altra parte della cornetta ha sentito la voce del neo primo cittadino. “L’assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative Tobia Zevi ha detto pubblicamente che sono pronti a ripagare ad Ennio tutte le spese che sarà costretto a sostenere per poter fare rientro in casa propria. Ora aspettiamo i fatti” – così conclude il suo avvocato parlando a Fanpage.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Quella accaduta al signor Ennio è una vicenda che ci auguriamo di non dover raccontare mai più, anche se episodi del genere sicuramente accadranno sempre. Questa persona, cardiopatica, per oltre venti giorni non è potuta rientrare in casa propria in quanto occupata da alcune di etnia rom. Il signor Ennio deve ancora riprendersi dallo shock subito.

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