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Roma

Roma. Dipendenti dell’A.M.A. sezionano cadaveri per intascare i soldi delle cremazioni

Scandalo a Roma. Alcuni dipendenti dell'A.M.A. sono stati filmati presso il cimitero di Prima Porta mentre sezionano un cadavere per intascare i soldi della cremazione versati dai parenti del defunto.

Cronaca
Pubblicato il 18 luglio 2020, alle ore 11:31

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Roma. Dipendenti dell’A.M.A. sezionano cadaveri per intascare i soldi delle cremazioni

Nelle immagini in possesso delle forze dell’ordine, appaiono diversi dipendenti dell’A.M.A. mentre sezionano, utilizzando un coltello da cucina, dei cadaveri, gettando poi i resti nell’ossario comune. Tutto accadeva normalmente durante il giorno ed i dipendenti dell’A.M.A. operavano indisturbati indossando le loro divise arancioni con il logo della società. Gli episodi risalgono ad un periodo compreso tra gennaio e febbraio del 2020. 

Dopo che la salma ha trascorso trenta anni nel loculo dove era stata riposta, c’è la scadenza della concessione, quindi, viene eseguita l’estumulazione della salma stessa, che viene successivamente trasferita nell’ossario comune, insieme ai resti di altri cadaveri. Alcune volte però, il defunto si conserva in ottimo stato ed i parenti devono quindi ricorrere alla cremazione della salma stessa a loro spese.

Quindi, ai parenti del povero defunto selezionato dai truffatori, secondo le forze dell’ordine che indagano sulla vicenda, viene presentata una “doppia scelta”. Ad un costo molto più basso, alcuni dipendenti delle onoranze funebri incaricate dell’operazione, parallelamente ai dipendenti dell’A.M.A., offrivano un “servizio” differente, andando poi a dividere gli introiti così ottenuti con i dipendenti dell’A.M.A. stessa, loro complici nell’operazione criminale.

Sono stati accusati, da parte della procura incaricata delle indagini, numerosi dipendenti della società A.M.A., oltre che onoranze funebri compiacenti di diversi crimini, tra cui corruzione, truffa e vilipendio di cadavere. Il tutto è stato scoperto grazie al nucleo dei carabinieri della sezione radiomobile di Roma, che, servendosi di alcune videocamere nascoste nel cimitero, hanno filmato tutto.

Si attendono quindi gli esiti delle indagini in corso ed i nomi delle persone coinvolte nell’operazione condotta dai carabinieri. La notizia, molto recente, ha scosso tutto l’Italia. Nel cimitero di Prima Porta non era mai accaduto un fatto del genere prima d’ora. Secondo la procura incaricata delle indagini presso il cimitero, i dipendenti dell’A.M.A. e le onoranze funebri effettuavano questa procedura già da diverso tempo.

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Cosa ne pensa l’autore
Carlo Crescenzi

Carlo Crescenzi - Tutto ciò che è accaduto a Roma, presso il cimitero di Prima Porta, mi lascia basito. In un paese come l'Italia, tutto ciò non dovrebbe mai accadere. Purtroppo questa gente non aveva rispetto neppure per i defunti, tagliandoli a pezzi con un coltello pur di ottenere una mancia ed arrotondare così lo stipendio pagato da noi!

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