Roma è tornata protagonista dei social network per un episodio che ha rapidamente catturato l’attenzione dei cittadini: un cinghiale è stato avvistato mentre si muoveva tra le strade del quartiere Prati, non lontano dal Vaticano, dando vita a una scena insolita che ha coinvolto anche la Polizia Locale.
Tutto è iniziato nella mattinata del 17 maggio 2026, quando l’animale è comparso nei pressi di viale delle Milizie, in un’area densamente frequentata e normalmente caratterizzata da traffico urbano e attività quotidiane. La presenza del cinghiale ha attirato subito l’attenzione dei passanti, che hanno segnalato la situazione al numero unico di emergenza 112. In pochi minuti sono intervenuti gli agenti del Gruppo Prati della Polizia Locale di Roma Capitale, trovandosi a gestire un intervento decisamente fuori dall’ordinario.
Il video diffuso sui social mostra l’animale mentre attraversa le strade del quartiere e gli agenti impegnati nel tentativo di indirizzarlo verso zone meno frequentate. La scena, ripresa da diversi cittadini con i telefoni cellulari, è diventata rapidamente virale, alimentando commenti e reazioni tra ironia e stupore. Espressioni come “caccia al cinghiale” hanno iniziato a circolare online, trasformando l’episodio in un caso mediatico in poche ore.
Durante l’intervento, gli agenti hanno seguito l’animale lungo diverse vie della zona, tra cui via Vittorio Arminjon, cercando di evitare che potesse avvicinarsi ulteriormente alle aree più trafficate. Dopo vari tentativi, il cinghiale è stato indirizzato verso una zona verde, dove è riuscito a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce. Secondo le prime ipotesi, potrebbe aver raggiunto il quartiere partendo dalla vicina Riserva di Monte Mario, un’area naturale che spesso rappresenta un corridoio di spostamento per la fauna selvatica.
Non si tratta di un episodio isolato. Negli ultimi anni, infatti, la presenza di cinghiali in diverse zone della Capitale è diventata sempre più frequente, con avvistamenti segnalati anche nei pressi di quartieri residenziali come Baldo degli Ubaldi e Valle Aurelia. La ricerca di cibo e la vicinanza tra aree verdi e contesto urbano favoriscono l’ingresso degli animali nel tessuto cittadino, creando situazioni che richiedono interventi rapidi e coordinati. Il fenomeno ha portato istituzioni locali e regionali a definire nuove strategie di gestione, con l’obiettivo di migliorare il controllo e la prevenzione. Tra le misure adottate rientrano accordi operativi tra enti e procedure più rapide per gli interventi sul territorio, soprattutto nelle aree dove la presenza della fauna selvatica risulta più frequente.