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Roma

Roma, bimbo di 2 anni annega nello stagno di casa. Con lui mamma e nonna

È bastato un attimo di distrazione della mamma e della nonna, e Nicolò, spostando le sedie che gli ostruivano il passaggio, è andato nello stagno a pescare i pesciolini, venendo poi ritrovato morto.

Cronaca
Pubblicato il 8 giugno 2019, alle ore 15:18

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Roma, bimbo di 2 anni annega nello stagno di casa. Con lui mamma e nonna

Nicolò Perniconi, 2 anni compiuti il 17 maggio, questa mattina è annegato nello stagno del giardino a casa dei nonni materni, una villa situata nella periferia di Nettuno, in via Santa Marinella. Nonna Vittoria e mamma Graziella, dopo essersi assicurate che non poteva uscire, lo avevano lasciato giocare nella veranda, solo, per qualche minuto, fatale.

Avevano fatto colazione insieme sulla veranda che sta dietro l’entrata principale della villa. Poi, la nonna e la madre di Nicolò sono rientrate un istante in casa, il tempo di una medicazione alla nonna che ha problemi a un dito e, intanto, il bimbo era rimasto là, in veranda, solo, a giocare.

Ricostruzione del drammatico incidente

Nei pochi istanti in cui Nicolò non era vegliato a vista, si è fatto strada verso il giardino, ha spostato le sedie che le due donne avevano sistemato davanti al cancelletto della veranda per creare un ostacolo al piccolo ed evitare così che andasse, da solo, in giardino. Ed invece il piccolo ha preso in mano il retino ed è andato proprio verso lo stagno del giardino. Un gioco, catturare i pesciolini, che si può pensare abbia fatto altre volte, insieme agli adulti: solo che questa volta è scivolato dentro lo stagno ed è morto.

Finita la medicazione, le due donne sono andate in veranda: Nicolò non c’era più. Dopo averlo cercato in casa, sono uscite in giardino. Scrive ilmessaggero.it che la loro ricerca, purtroppo, è stata breve: “hanno infatti trovato il piccolo Nicolò riverso faccia in giù nel laghetto“. La richiesta di aiuto da parte delle due donne e del padre del piccolo, Gianluca, rientrato in quegli istanti drammatici, non è servita a nulla. Ogni tentativo di rianimazione è stato vano. Martina, la sorellina di 11 anni, non era in casa.

Gli agenti della polizia scientifica del commissariato di Anzio sono intervenuti sul posto per i rilievi. Il corpo di Nicolò è stato portato all’istituto di medicina legale di Tor Vergata e, nelle prossime ore, sarà eseguita l’autopsia. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Il dramma di questa famiglia è davvero tanto grande. A quanto si legge, mamma e nonna avevano cercato di proteggere il piccolo, ma non è bastato. I bambini piccoli "non conoscono i pericoli" si dice, ed è proprio vero: bisognerebbe sorvegliarli istante per istante, anche quando sembra impossibile che possano farsi del male, come in questo caso. Per la famiglia la mia preghiera.

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Commenti
Maria Guerricchio
Maria Guerricchio

08 giugno 2019 - 21:39:35

mi unisco alla tua preghiera

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