Roma: assalto alla sede di Gay Project. “Vi diamo fuoco, froci di merda”

Assalto alla sede di Gay Project. Un gruppo di manifestanti ha lanciato escrementi e ortaggi contro la sede, mentre inveiva pesantemente contro tutta la comunità gay

Roma: assalto alla sede di Gay Project. “Vi diamo fuoco, froci di merda”

Assalto alla sede dell’associazione di Gay Project a Roma, in Via Costantino. Escrementi, bastoni, cassette di legno ed ortaggi sono stati scaraventati contro l’ingresso dell’associazione.

Un atto di incredibile violenza quello ai danni di questa organizzazione gay, che gli stessi membri hanno raccontato. “Un gruppo di giovani romani tra i quindici e i quarant’anni ha fatto irruzione durante le prove teatrali del laboratorio di Maria Chiara Cucinotta, al grido di “Vi diamo fuoco, froci di merda: meritate di morire”.

I giovani che si trovavano all’interno del teatro, impauriti dalle urla e dalle aggressioni dei manifestati sono usciti, ma a quel punto gli aggressori si sono dati alla fuga. È scattata subito la denuncia. “Oltre il momento iniziale di vero panico – dichiara Maria Chiara Cucinotta – vorrei rappresentare a nome di tutti i ragazzi aggrediti il dolore e l’indignazione che proviamo. Tra l’altro, l’attacco a sfondo omofobo ha colpito un bersaglio eterogeneo perfettamente autointegrato, in quanto il nostro gruppo è composto da attori, anche eterosessuali, che lavorano per i diritti indipendentemente dall’orientamento sessuale, secondo lo spirito dell’Associazione Dgp. Non abbiamo subito danni fisici o strutturali, ma nel cuore certamente sì. Amiamo fare le prove in sede e il nostro è un lavoro che fonda la sua anima nella condivisione e nell’uguaglianza. Non ci faremo intimidire. Stasera saremo di nuovo lì, tutti” giura la Cucinotta.

Ancora una volta, quindi, un episodio di omofobia, proprio in concomitanza di decisioni importanti per tutta la comunità gay. “Questo è il primo attacco alla nostra sede in tredici anni di attività – dichiara la consigliera Sel Imma Battaglia, presidente onorario Dgp – proprio in concomitanza con l’approvazione a Roma della delibera sul testamento biologico e in prospettiva del registro sulle unioni civili. Sollevo ancora una volta il tema dell’emergenza omofobia e sicurezza, che devono essere una priorità nelle politiche nazionali e territoriali. Anche per questo con il gruppo SEL capitolino abbiamo chiesto al sindaco un incontro per discutere di proposte e soluzioni da mettere in atto con urgenza”.

“Solidarietà ai nostri ragazzi – conclude Maria Laura Annibali, presidente Dgp – per l’ignobile attacco che offende il valore di un impegno a forte valenza sociale e comunitaria. L’aggressione va a sommarsi ad altri episodi che si sono recentemente verificati nel municipio della nostra associazione. Evidentemente sul tema della sicurezza dobbiamo sollecitare un’azione più capillare ed integrata, anche a difesa del nostro lavoro contro ogni forma di discriminazione”.

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