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Roma

Roma, ambulanze ferme in attesa dei ricoveri per Coronavirus

Chiamate di soccorso al 118 aumentate nel Lazio rispetto al mese scorso, oltre il 25% sono per Coronavirus. Un aumento di richieste di soccorso con sintomatologia da Covid che ha creato qualche problema alle strutture sanitarie.

Cronaca
Pubblicato il 22 ottobre 2020, alle ore 13:32

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Roma, ambulanze ferme in attesa dei ricoveri per Coronavirus

Gli ospedali della capitale sono in carenza di posti letto per ricoveri di malati da Coronavirus, gli operatori del 118 si vedono costretti ad attendere con l’ambulanza fuori dal pronto soccorso del Policlinico Casilino. I responsabili della Asl Roma 1 si scusano per l’episodio dichiarando che si stanno trovando in una situazione di disagio. Inoltre avvertono che le problematiche sono dovute alla situazione di emergenza in cui ci si è trovati e che la Regione Lazio sta provvedendo ad aumentare i posti letto specifici per Covid.

Sono ben 30 le ambulanze rimaste bloccate fuori dalla struttura e su una di queste vi era una signora di 85 anni che era ospite della Rsa Anni Azzurri in cui è stato rilevato un focolaio. La donna ha dovuto attendere 10 ore prima di essere ricoverata, ottenendo le cure necessarie presso l’Ospedale San Filippo Neri.

Una chiamata su 4 al 118 è per sospetto Covid

All’inizio di ottobre, in previsione di eventuali situazioni di emergenza per il Coronavirus, Ares 118 ha aggiunto ben 20 mezzi di trasporto di emergenza che sono andati ad arricchire il parco auto che contava già 250 ambulanze attive sul territorio. Tale precauzione è stata presa visto l’aumento di chiamate al numero di soccorso che nel Lazio riguardano per il 25% i casi sospetti di Covid.

Se si fa il confronto con l’anno scorso, inoltre, si può notare come le richieste sono aumentate considerevolmente per quanto riguarda gli interventi per patologie di tipo infettivo e a carico dell’apparato respiratorio, infatti questi sono aumentate dal 2% nell’ottobre 2019 al 25% del mese in corso. Si tratta per lo più di persone che hanno paura di aver contratto il Coronavirus e desiderano avere subito un riscontro tramite visita ospedaliera e, se necessario, ricovero. Al momento risulta che una chiamata su quattro al 118 è dovuta al sospetto di Covid.

Aumentano i posti letto negli ospedali del Lazio

La Regione Lazio ha comunicato l’intenzione di aumentare il numero dei posti letto nelle strutture ospedaliere di Roma e di tutte le città del Lazio, ciò significa passare da 1035 posti disponibili attualmente per i malati Covid a 2518 posti letto, di cui 503 sono riservati per la terapia intensiva e subintensiva.

La ripartizione è stata annunciata da Alessio D’Amato, assessore alla sanità regionale, che ha specificato la trasformazione della struttura in ospedale multidisciplinare comprendendo quindi le cure per Coronavirus, il San Filippo quindi riserva 120 posti. Sono in aumento anche le potenzialità del Policlinico Umberto I e Spallanzani, il primo con 274 posti e il secondo 278.

Inoltre è stato annunciato che il Covid Columbus potrà contenere 259 ricoverati in più.La task force riunita il 21 ottobre ha deliberato con comunicazione da parte di D’Amato in cui afferma che le strutture ospedaliere sono entrate nella settima fase in cui sono in programma oltre 3 mila posti che verranno occupati dai pazienti Covid.

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Cosa ne pensa l’autore
Barbara Guarini

Barbara Guarini - Una situazione che forse si poteva prevedere ma che comunque la Regione, gli operatori del 118 e le strutture sanitarie si stanno impegnando a risolvere per offrire a tutti un posto letto dove necessario. Evitare di chiamare i mezzi di soccorso per un raffreddore è utile a snellire il lavoro degli operatori e dei medici, permettendo di assistere chi davvero né ha bisogno. Mantenere la calma e consultare il proprio medico curante è sempre un buon consiglio.

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