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Roma

Roma: 13enni palpeggiate nell’ascensore di casa nel quartiere Prati

Delle ragazze di tredici anni sono state molestate e palpeggiate nell'ascensore di una palazzina molto importante, in zona Prati: hanno vissuto momenti di terrore.

Cronaca
Pubblicato il 5 settembre 2019, alle ore 20:26

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Roma: 13enni palpeggiate nell’ascensore di casa nel quartiere Prati

A Roma si è verificata una vicenda drammatica che ha visto coinvolte delle ragazzine tredicenni. Due ragazze 13enni di ritorno verso la propria abitazione sono state bloccate e palpeggiate nell’ascensore di casa, e questo fatto è avvenuto nella zona Prati. Si tratta di una palazzina molto famosa ed elegante, ma non ci sono ulteriori aggiornamenti.

Le adolescenti, delle studentesse che in quest’anno frequenteranno la terza media, hanno vissuto momenti di paura, visto che hanno dovuto fare i conti con le cattive intenzioni di un uomo, con un’età compresa tra i 30 e i 40 anni, che ha cominciato ad abusare di loro, fino a provare a violentare una delle due ragazze.

Il momento drammatico raccontato dalle ragazze

L’uomo è riuscito a scappare, ma la polizia si sta mettendo sulle sue tracce senza tregua, avendo come fondamento per le indagini il relativo identikit. La ricostruzione è quella di una persona con capelli castani, una maglietta gialla, pantaloncini corti e uno zainetto sulle spalle.

La vicenda ha avuto inizio a via Tacito, quando un gruppo di 13enni era in procinto di raggiungere l’abitazione di una delle amiche, vista l’ora di pranzo. Si trattava di un ascensore di vecchio tipo e un uomo, in maniera affabile, ha chiesto loro di poter salire, e ha cominciato a dire: “Come siete belle”.

Le ragazze hanno raccontato alla polizia il trauma spiegando che il violentatore le palpeggiava, fino a gettare una di loro contro la parete. Le tredicenni sono riuscite a difendersi e hanno cominciato a lanciare delle urla, in modo da ricevere aiuto.

Il padre di una delle ragazze si è reso conto della situazione accorrendo in loro aiuto e, in quello stesso momento, il molestatore ha fatto perdere le proprie tracce. Le adolescenti hanno vissuto un vero e proprio trauma: uno dei genitori ha chiamato il 112. Successivamente è stata presentata una denuncia per violenza sessuale e, stando alle indagini, l’identikit del violentatore corrisponde a una persona che conosce molto bene la zona.

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Cosa ne pensa l’autore
Gaetano Perrotta

Gaetano Perrotta - Deve essere fatta giustizia per queste ragazze, per le quali non sarà facile dimenticare questo trauma. Il violentatore deve pagare e la polizia dovrà fare tutto il possibile per trovarlo. E una volta arrestato, deve essere buttata la chiave, con una condanna pesante: non voglio vedere le solite condanne che non valgono nulla col reo che, dopo poco tempo, torna a piede libero.

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