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RoboCup Junior 2018: si apre la sfida tra i giovani inventori tecnologici

A Trento si apre la RoboCup Junior 2018, l'edizione annuale della sfida dei giovani inventori delle scuole medie e superiori che meglio di tutti sanno sfruttare le nuove tecnologie e la robotica.

Cronaca
Pubblicato il 18 aprile 2018, alle ore 17:52

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RoboCup Junior 2018: si apre la sfida tra i giovani inventori tecnologici

A Trento, in questo mese di aprile, si apre la RoboCup Junior 2018, un evento nazionale che mette in competizione squadre di ragazzi di talento delle scuole medie e di quelle superiori che si sfidano a colpi di schede elettroniche, cavi, e di programmazione: in palio c’è la coppa per i vincitori ed i riconoscimenti per i migliori inventori in erba.

La sfida si svolge al Polo Espositivo di Trento Expo ed ha contato su un numero cospicuo di partecipanti, studenti con i loro insegnanti, che hanno formato 180 team che hanno rappresentato ben 260 scuole di tutta Italia. L’edizione annuale prevede un argomento molto impegnativo: quello della creazione di robot in grado di muoversi in scenari catastrofici.

Il tema è complesso ed è anche molto concreto: si tratta di mettere in funzione degli automi in grado di trovare ed aiutare vittime di disastri naturali o di catastrofi ecologiche ed industriali; sul “luogo del delitto” i robot dovranno essere capaci di riconoscere in totale autonomia le persone ancora vive, distinguerle da coloro che sono deceduti, successivamente raccoglierli e trasportarli fuori dallo scenario problematico.

Il professore associato di Ingegneria Informatica dell’Università la Sapienza di Roma, Luca Iocchi, spiega in questo modo ciò a cui mira la competizione nazionale di robotica: “Si usa lo strumento della competizione per attirare gli studenti ad imparare la robotica e l’intelligenza artificiale in maniera divertente. La competizione aggiunge alla componente educativa dell’attività anche la necessità di imparare skills trasversali come lavorare in gruppo, competere con avversari, rispettare le dead-line, rispettare le regole e ovviamente imparare a vincere e imparare a perdere“.

I ragazzi che si sono cimentati in questo torneo ad alto livello cognitivo sono tra i giovani cervelli del futuro del nostro Paese che, si spera, non fuggano in altri contesti più competitivi nel campo della ricerca scientifica. I vincitori della sfida di Trento avranno l’occasione di mostrare la loro invenzione alla competizione planetaria parallela, i mondiali dei giovani inventori in robotica, che si svolgeranno in giugno a Montreal, in Canada.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Questa competizione nazionale mette in gara i migliori talenti del nostro Paese nel campo dell'innovazione tecnologica. Il tema di questa manifestazione, la produzione di un robot in grado di riconoscere e salvare i sopravvissuti in scenari catastrofici, mette a dura prova sia gli studenti che gli insegnanti che collaborano con loro, posto che - per arrivare comunque ad un risultato - ci vuole bravura e genialità. Molti di questi giovani sono una risorsa per il futuro nel campo della ricerca: non ci resta che sperare che il prossimo governo dia loro la possibilità di esprimere il loro talento nel contesto dei centri di ricerca italiani, sia nei mezzi a disposizione che nella gratificazione economica.

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