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Torino

Rivarolo Canavese: i biglietti di Renzo Tarabella mostrano l’odio verso i vicini

A distanza di un po' di tempo dalla tragedia accaduta a Rivarolo Canavese, si sta cercando di fare luce con una serie di biglietti trovati nell'appartamento che potrebbero essere il movente dell'omicidio plurimo.

Cronaca
Pubblicato il 14 aprile 2021, alle ore 09:31

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Rivarolo Canavese: i biglietti di Renzo Tarabella mostrano l’odio verso i vicini

Nella notte tra sabato e domenica scorsa, nel Canavese, per la precisione a Rivarolo Canavese, una cittadina che dista da Torino circa 30 chilometri, si è verificata una strage. Un uomo di 83 anni ha deciso di uccidere la moglie, il figlio disabile e i due vicini per poi rivolgere l’arma verso se stesso. Una tragedia che, a distanza di tempo, lascia tutti sgomenti, ma di cui non si conosce ancora il movente. Nel frattempo, sono stati trovati dei biglietti che potrebbero far luce su quanto successo. 

Nell’appartamento in cui è avvenuta la morte delle quattro persone, le forze dell’ordine hanno trovato alcuni biglietti molto eloquenti che potrebbero spiegare i moviti del gesto dell’uomo con la scritta “Se la sono meritata”. Sono i fatti riportati da Il Corriere della Sera. Sono frasi di rancore e odio nei confronti dei vicini che spiegano il gesto dell’uomo e la tragedia accaduta. 

I motivi del folle gesto non sono del tutto chiari. Si potrebbe pensare a un movente dettato da una famiglia perfetta come quella dei vicini, i quali non avevano particolari difficoltà dal momento che, a differenza di lui, non avevano un figlio disabile a cui badare oppure si è sentito messo da parte in quanto il vicino non gli avrebbe dato il suo supporto per Wilson, il figlio affetto da gravi problemi. 

Le indagini stanno proseguendo a tappeto cercando di capire qualcosa in più e vedere cosa sia scattato nella testa di Tarabella per compiere questo insano gesto. Nel frattempo, l’omicida che si è sparato in bocca, ha subito una importante operazione, ma ci sono probabilità che se la cavi, anche perché non ha riportato lesioni agli organi vitali, nonostante sia tuttora in prognosi riservata. 

Gli stessi investigatori vorrebbero interrogarlo in modo da capire quale sia il movente. Tarabella è accusato di omicidio plurimo aggravato.  Nel frattempo, a breve ci saranno le autopsie sui quattro morti eseguite dal medico legale Roberto Testi che sicuramente daranno qualche indizio ulteriore riguardo le dinamiche e i tempi adatti per fare chiarezza.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Abito in un paese che dista pochissimi chilometri da quanto è avvenuto ed è una tragedia di proporzioni gigantesche che fa riflettere molto. Chissà cosa è scattato nella testa di quest'uomo per arrivare a un gesto di tale portata. Le incomprensioni con i vicini sono normali, ma arrivare addirittura a pensare di ucciderli, mi sembra un gesto così assurdo. Posso solo immaginare le sue difficoltà per un figlio disabile ed essere preoccupato per il suo futuro, ma nulla giustifica una strage.

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