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"Ritoccano" le parti intime ad una scultura che rappresenta un toro: denunciati due ragazzi

Il fatto si è verificato a Nardò, in provincia di Lecce, la notte di Natale. Gli autori della bravata sono stati individuati grazie alle telecamere di sorveglianza. Hanno aggiunto un "pezzo" assolutamente di cattivo gusto.

Cronaca
Pubblicato il 30 dicembre 2020, alle ore 19:47

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"Ritoccano" le parti intime ad una scultura che rappresenta un toro: denunciati due ragazzi

Costerà carissima a due ragazzi di Nardò la bravata commessa la notte del 25 dicembre, giorno di Natale. In particolare, i due giovani, di cui non sono state rese note le generalità, sono stati beccati dalle telecamere di videosorvglianza della città salentina mentre aggiungevano un “ritocco” alle parti intime della statua che rappresenta il toro, simbolo della cittadina. L’opera artistica si trova ad una rotatoria situata all’ingresso della città, precisamente all’incrocio tra la statale 101 e la provinciale 17. La statua, realizzata da Isaia Zilli, è stata installata in quel punto la scorsa estate.

L’opera è stata fortemente voluta dall’amministrazione cittadina, che ha quindi dato un tocco “trionfale” all’ingresso di Nardò. Ma i due ragazzi hanno pensato di aggiungere dei dettagli a dir poco sconcertanti proprio sotto le parti intime dell’animale, tanto che l’oggetto non è passato inosservato ai cittadini la mattina dopo. Le autorità locali si sono messe subito sulle tracce dei responsabili e sono giunti ai due giovani nel giro di breve tempo. 

Saranno denunciati

Adesso i giovani in questione riceveranno una denuncia per danneggiamento, in quanto hanno imbrattato un’opera pubblica. Tra l’altro, oltre ad essere puniti per questo comportamento, riceveranno anche una sanzione amministrativa per aver violato sia il lockdown che il coprifuoco notturno per contenere la pandemia provocata dal coronavirus Sars-CoV-2. L’episodio si è verificato oltre le ore 22:00, quando per strada non c’era praticamente nessuno. In quei giorni l’Italia si trovava in zona rossa, per cui vigeva il blocco totale di qualsiasi attività e non ci si poteva muovere da casa se non per ragioni di assoluta necessità, o al massimo per andare a trovare un amico o un famigliare, sempre entro l’orario delle 22:00. 

Si dice molto adirato il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, che ha ha parlato di un gesto ingenuo. Ingenuo perché tutta quella zona della città è sorvegliata 24 ore su 24 dagli occhi elettronici. “Oggi abbiamo affidato il servizio di videosorveglianza contemplato dal progetto finanziato dalla Regione Puglia con 120 mila euro” – questo è il commento del primo cittadino, il quale annuncia che saranno installate almeno altre 38 telecamere nei punti nevralgici della città.

Si tratta di lavori necessari affinché cittadini e turisti si sentano tutelati, ma anche per colpire persone irresponsabili o che danneggiano i beni materiali della città. Tutte le nuove telecamere saranno collegate con l’attuale circuito di videosorveglianza e trasmetteranno in diretta le immagini alla stazione delle forze di polizia presenti sul territorio. Eventuali vandali, quindi, sono già avvisati da ora.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un bravata che costerà carissimi a questi due giovani "aspiranti" artisti. Seppure il gesto potrebbe far sorridere i più, si tratta di un danneggiamento ad un bene pubblico, e che quindi come tale va punito. Il toro è il simbolo della città e del territorio del comune di Nardò. Facendo così i ragazzi hanno oltraggiato anche il simbolo della loro città.

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