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Rimini, senzatetto vince 2.700 euro: paga il pranzo per tutti gli amici della comunità

Un senzatetto della comunità Capanna di Betlemme di Rimini vince 2.700 euro. Il 74enne decide di pagare il pranzo a tutti i suoi amici della struttura.

Cronaca
Pubblicato il 20 dicembre 2018, alle ore 12:33

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Rimini, senzatetto vince 2.700 euro: paga il pranzo per tutti gli amici della comunità

Non ha nulla se non i suoi amici della Capanna di Betlemme di Rimini, creata dalla comunità Papa Giovanni XXIII, ed è proprio ai suoi amici senzatetto a cui ha pensato il 74enne che nei giorni scorsi ha vinto ben 2.700 euro con le scommesse calcistiche. Una notizia che sta facendo presto il giro di Rimini e dell’intero web, per la generosità di Zelindo Fedrighetti che ha scelto di pagare un pranzo da veri re con i soldi vinti.

Ai giornalisti de “Il Resto del Carlino” ha voluto raccontare un po’ della sua vita precedente al suo arrivo in comunità, spiegando anche il suo forte legame con le persone della Capanna di Betlemme, che considera la sua vera famiglia. Da qui nasce il suo bel gesto che ha reso felici tutti i suoi amici che, così come dice lo stesso Zelindo, hanno apprezzato tanto il pranzo da non lasciare niente sui loro piatti al termine del pasto.

Tartufo e tagliolini per il pranzo da re

Un chilo di tartufo, sei chili di tagliolini e straccetti di vitello per cinquanta senzatetto ospiti della struttura Capanna di Betlemme di Rimini: così ha voluto festeggiare la sua vincita Zelindo Fedrighetti, un 74enne che una decina di anni fa ha scelto di abbandonare tutto e vivere all’interno della comunità, fino a quando è diventata la sua vera ed unica famiglia.

Dopo aver scommesso su varie partite di calcio, giocate da squadre italiane e straniere, si è ritrovato con tra le mani una vincita di 2.700 euro. Zelindo non ci ha pensato troppo per capire come voleva utilizzare quel denaro, ed ha così organizzato un vero e proprio pranzo da re, ma assicura che gli è stato fatto un buon prezzo per la quantità di cibo comprata. Il 74enne racconta infatti che, in precedenza, anche lui commerciava tartufi: che sia per questo che abbia voluto inserire questo prezioso alimento nel pranzo offerto ai suoi amici?

Sono ormai passati dieci anni da quando Zelindo si è unito alla comunità della Capanna di Betlemme, lasciandosi la sua vecchia vita alle spalle, e tuttora afferma sorridente di non essersene mai pentito.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una storia davvero bella e piena di amore quella raccontata. Zelindo dev'essere un uomo davvero con un cuore grande che ha capito la cosa davvero importante in questa vita: l'affetto delle persone che ti stanno accanto. È inutile avere tanti soldi se non hai nessuno al tuo fianco che ti voglia bene per davvero.

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