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Milano

Rimborsopoli Lombardia: condannati, tra gli altri, Nicole Minetti e Renzo Bossi

Si è concluso il processo di primo grado noto con il nome di "Rimborsopoli Lombarda". Sono 52 i condannati tra questi anche Nicole Minetti e Renzo Bossi.

Cronaca
Pubblicato il 18 gennaio 2019, alle ore 18:02

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Rimborsopoli Lombardia: condannati, tra gli altri, Nicole Minetti e Renzo Bossi

Sono 52 le condanne arrivate dopo tre anni dalla prima udienza del processo di primo grado denominato: “La rimborsopoli lombarda“. La richiesta di condanna era stata presentata oltre due anni fa dal Pubblico Ministero, Paolo Filippini.

L’accusa, per quasi tutto il vecchio Consiglio Regionale Lombardo della XVI Legislatura, è di peculato. Sono stati utilizzati Fondi Pubblici, che la Procura di Milano ha quantificato in 3 milioni di Euro, per spese personali. Tra le spese personali contestate, degli allora consiglieri regionali, ci sono anche le spese per il pagamento di un pranzo di matrimonio della figlia di un Consigliere Regionale, ossia dell’allora Capogruppo della Lega Stefano Galli, ha ricevuto una condanna di  4 anni e 8 mesi. C’erano spese legate a pranzi e cene fatti nei giorni di Natale e Capodanno o comunque di festività. C’erano spese di rimborso per Gratta e Vinci, per buoni di benzina e, addirittura, rimborsi per la spesa fatta al supermercato. Nella contestazione della Procura di Milano – è proprio il caso di dirlo – c’era un pò di tutto.

Le condanne

Si è arrivati a queste 52 condanne dopo un lunghissimo processo; tra questi, anche alcuni esponenti politici che, nel frattempo, tra il 2012 ad oggi, hanno fatto carriera. Tra questi Massimo Romeo, condannato ad un anno e 8 mesi, oggi capogruppo della Lega al Senato; Alessandro Colucci,  condannato a due anni e due mesi, oggi Deputato del Gruppo Misto; Stefano Maullo, due anni e sei mesi, oggi Europarlamentare per Fratelli D’Italia; Angelo Ciocca, un anno e otto mesi, oggi Europarlamentare della Lega.

Tra gli ex Consiglieri Regionali condannati spiccano Renzo Bossi, il figlio di Umberto Bossi e l’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi, Nicole Minetti che, rispettivamente hanno ricevuto una condanna di due anni e sei mesi l’uno e un anno e otto mesi l’altra.

La difesa della gran parte dei condannati farà appello, mentre si è dichiarato soddisfatto il Pubblico Ministero, Filippini.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Pezzuto

Francesco Pezzuto - E' proprio il caso di dire "La solita Italia". Assurdo utilizzare soldi pubblici per spese personali come se, lo stipendio preso durante il loro mandato non fosse sufficente per fare una vita più che agiata. Mi auguro che questi possano pagare, ma si tratta solo del primo grado e, haimè, rischiano di uscirne impuniti

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