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Resta a casa. Chi non rispetta i divieti rischia anche il sequestro dell’auto: ecco perché

Secondo la Procura di Parma, chi non rispetta i divieti alla circolazione può incorrere anche nel sequestro della propria vettura, oltre che negli altri provvedimenti amministrativi e penali.

Cronaca
Pubblicato il 22 marzo 2020, alle ore 12:12

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Resta a casa. Chi non rispetta i divieti rischia anche il sequestro dell’auto: ecco perché

Non rispettare i divieti alla mobilità previsti per contenere la diffusione del Coronavirus e porre un freno alla grave emergenza sanitaria in corso può arrivare a costare anche il sequestro della propria autovettura. È quanto emerge dalle valutazioni effettuate dalla Procura di Parma in favore delle forze dell’ordine attraverso l’invio di un’apposita circolare.

Infatti, secondo quanto evidenziato all’interno del testo della circolare numero 5/2020 (firmata dal Procuratore capo di Parma, Alfonso D’Avino), le forze di sicurezza possono applicare la misura del sequestro dell’auto in aggiunta alla denuncia penale. L’inosservanza degli ordini emanati dall’autorità sarebbe infatti sufficiente a giustificare l’applicazione della misura.

Le indicazioni dei PM rappresentano una prassi, stante che quando entrano in funzione nuove misure appare normale che le procure si attivino al fine di dare disposizioni applicative alle forze dell’Ordine operanti nel proprio territorio di riferimento. In questo caso la prassi risulta ancora più importante, vista la finalità di tutela della salute pubblica sottostante ai recenti provvedimenti.

Le interpretazioni dei PM: ecco come potrebbe funzionare il sequestro dell’auto

Dal punto di vista operativo, il sequestro preventivo dell’auto verrebbe applicato a coloro che si trovano senza motivo (e quindi senza comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità) al di fuori del proprio Comune. In tal senso, il sequestro diviene possibile perché l’automobile è pertinenziale al reato, cioè si trasforma in uno strumento essenziale alla condotta di trasgressione della legge.

Questo perché in base all’interpretazione della procura di Parma, il veicolo risulta essenziale al fine di uscire dalla propria città. Al fine di evitare ulteriori costi per lo Stato, il sequestro viene effettuato con l’affidamento del veicolo allo stesso conducente, che una volta rientrato alla propria abitazione non potrà più utilizzarlo. Qualora (in caso di ulteriore controllo) il veicolo non dovesse risultare confinato nell’abitazione, si rischierebbe così una ulteriore denuncia per sottrazione di beni sottoposti a sequestro.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - I limiti alla circolazione previsti dagli ultimi provvedimenti governativi sono pensati al fine di tutelare la salute pubblica, per via della grave crisi sanitaria creatasi con la diffusione del Coronavirus. In tal senso, la legge prevede l’applicazione di misure molto severe per chi non dovesse rispettare tali obblighi. Il sequestro dell’autovettura si aggiunge infatti alle conseguenze amministrative e penali che vengono applicate ai trasgressori.

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