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Reggio Emilia, nasconde il corpo della madre per prendere la pensione: si suicida all’arrivo dei carabinieri

Ha nascosto il corpo della madre per mesi, per poter continuare a prendere la pensione. Quando i carabinieri hanno iniziato ad indagare, il 53enne ha ucciso il cane e si è tolto la vita.

Cronaca
Pubblicato il 13 febbraio 2019, alle ore 12:56

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Reggio Emilia, nasconde il corpo della madre per prendere la pensione: si suicida all’arrivo dei carabinieri

Una storia all’insegna della disperazione, quella che arriva dalla provincia di Reggio Emilia, a Cadelbosco, dove un uomo di 53 anni ha nascosto per mesi il corpo privo di vita della madre, per non perdere così la pensione della donna nonché unico suo mantenimento. Quando i carabinieri hanno iniziato ad indagare sulla strana sparizione della donna, il figlio ha capito che non avrebbe più potuto nascondere l’accaduto, e ha deciso di togliersi la vita.

Una scena agghiacciante quella che si sono trovati di fronte i carabinieri di Cadelbosco, una volta entranti in una palazzina di via Gabella. A lanciare l’allarme sono stati alcuni vicini di casa che non vedevano da mesi la donna e che, conoscendo la non florida condizione di salute in cui versava la donna, hanno pensato subito al peggio. Rapido l’intervento dei carabinieri, che hanno scoperto una triste realtà.

Uccide il cade e si toglie la vita

Era l’estate scorsa quando Adriana Caffari, una pensionata di 81 anni, ha perso la vita. Questo è quello che rivela il corpo in avanzato stato di decomposizione che è stato ritrovato disteso sul letto dell’abitazione in via Gabella. Il corpo della donna era quasi mummificato, ed era in quel posto ormai da mesi, nascosto dal figlio 53enne che, senza la pensione della madre, non avrebbe potuto vivere.

L’ultima volta che è stata vista l’81enne in vita è stato durante il giugno scorso e, per questo, i vicini di casa hanno avvisato i carabinieri preoccupati per lo stato di salute della donna. I militari hanno così chiamato il figlio per sapere dove si trovasse la madre, e Mauro Culzoni ha affermato che la donna era a Modena in visita ad un’amica. I carabinieri hanno comunque richiesto la presenza di entrambi in caserma, e questo ha probabilmente fatto capire al 53enne che non avrebbe più potuto tenere nascosto quanto accaduto.

I militari sono giunti poco dopo nell’abitazione della famiglia, scoprendo il corpo della donna nella camera da letto e, nella stanza accanto, il corpo privo di vita del 53enne. L’uomo, qualche giorno prima, probabilmente tra sabato e domenica scorso, ha deciso di farla finita con un colpo di pistola alla testa, arma legalmente detenuta da Culzoni. Prima di togliersi la vita, ha ucciso anche il cane di famiglia. La madre sembra essere morta per cause naturali.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una storia davvero triste, che ci fa capire fino a che punto le persone si debbano spingere considerando lo stato economico in cui si trovano. In questa storia ci vedo davvero tanta tristezza, tanta sofferenza e paura di non farcela. Sapere che molti nostri concittadini arrivino a tanto, fa piangere il cuore.

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