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Reggio Calabria, continue scosse di terremoto a San Pietro di Caridà: la più forte ieri

Anche questa mattina, 2 giugno, la terra calabrese ha tremato, a San Pietro di Caridà, tra la provincia di Reggio e quella di Vibo. La scossa più forte è di ieri, magnitudo 3.4 e ipocentro a 10 chilometri di profondità, avvertita anche dalla popolazione.

Cronaca
Pubblicato il 2 giugno 2019, alle ore 13:57

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Reggio Calabria, continue scosse di terremoto a San Pietro di Caridà: la più forte ieri

Si ballaaaaaaaa“, scrive Albino su Twitter e Noemi reagisce chiedendo: “Avete percepito nuovamente il terremoto in Calabria?“. Ieri, 1° giugno 2019, alle ore 11.14, la terra calabrese è tornata a tremare. La scossa di magnitudo 3.4 è stata chiaramente avvertita dalla popolazione.

L‘istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato più scosse di terremoto con ipocentro a dieci chilometri di profondità ed epicentro a San Pietro di Caridà, in provincia di Reggio Calabria, al confine con la provincia di Vibo Valentia.

Scosse continue

Il terremoto ha destato preoccupazione tra la popolazione, e in molti hanno cominciato a postare sui social quanto stava accadendo, anche se la scossa sembra non abbia causato danni né a cose né a persone ma solo, come di solito accade, tanta paura. Tra i comuni vicini all’epicentro che hanno percepito bene la terra tremare ci sono Candidoni, Galatro, Dinami, Giffone, Laureana di Borrello, Maropati e Serrata.

La scossa delle 11.14 è stata così significativa da essere percepita da tutti, ma i sismografi avevano segnalato scosse più leggere anche nelle ore precedenti. Ieri mattina, alle 6.43, una scossa di magnitudo 2.2 aveva fatto tremare la terra calabrese. Anche questa mattina, 2 giugno, alle 3.14 e ad una profondità di 14 chilometri c’è stata una scossa di magnitudo 2,1. Nei giorni scorsi, a San Pietro di Caridà, sono state avvertite altre scosse. Il 27 maggio i sismografi ne hanno segnalate quattro, la più intensa di magnitudo 3.6.

La Protezione Civile della Calabria ha spiegato che “le scosse registrate si inseriscono nella normale attività sismica della Calabria che è attraversata da numerose faglie, cioè vere e proprie spaccature della crosta, lungo le quali si originano i terremoti”. Secondo la Protezione Civile, la faglia del Mesima si è riattivata, generando le scosse registrate nelle ultime ore. La faglia del Mesima in passato è stata origine di terremoti distruttivi, come è successo nel 1783.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Il terremoto fa sempre paura anche a chi non ha mai toccato con mano quanto possa essere distruttivo. Se la faglia del Mesima è causa di violenti terremoti, mi chiedo perché non allontanare definitivamente le persone? Questa è una domanda che mi pongo sempre. So che si è legati affettivamente ai posti in cui si è cresciuti ecc., e che si va avanti sperando che il peggio non accada mai ma, prima o poi, si sa che qualcosa accadrà e, allora, perché non provvedere subito mettendo al sicuro le persone?

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