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Reece 11 anni malato di tumore incurabile. Chiede alla mamma di lasciarlo morire

Il piccolo Reece, 11 anni, lotta da anni contro la morte, ma adesso è stanco di lottare. Non vuole più sottoporsi a cure mediche e con un messaggio scritto su Facebook, che sta commuovendo il mondo, lancia un appello alla madre chiedendole di lasciarlo andare

Cronaca
Pubblicato il 22 febbraio 2014, alle ore 17:30

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Reece 11 anni malato di tumore incurabile. Chiede alla mamma di lasciarlo morire

Sta facendo commuovere il mondo il caso di un bambino di 11 anni affetto da un male incurabile da ormai 6 anni, che adesso in fin di vita chiede alla madre di lasciarlo andare.

Il calvario del piccolo, Reece Puddington, inizia nel 2008 quando gli viene diagnosticato neuroblastoma in forma molto grave che, a detta dei medici, gli avrebbe dato poche possibilità di vittoria. Reece inizia a sottoporsi ad una serie di trattamenti ed inizia a lottare contro effetti collaterali, sofferenza e continui ricoveri. Nonostante la prognosi non lasciasse molte speranze, però, nel 2010 la malattia sembra essere notevolmente regredita e la famiglia di Reece può tirare un piccolo respiro di sollievo, ma il destino beffardo riserverà un’altra brutta notizia per il piccolo. Gli viene infatti diagnosticato nel 2012 un tumore al fegato in stadio avanzato, che nonostante sia stato trattato con farmaci sperimentali si è diffuso velocemente al midollo osseo, al petto, al bacino ed al femore destro. Questa volta le speranze sono ancora più esigue.

La storia di per sé toglie il fiato e fa venire i brividi, specie se si pensa che si parla di un bambino di soli 11 anni che ha passato la metà della sua vita a lottare contro la morte. Ma a commuovere tutto il mondo sono le parole che il ragazzino di Whitstable, nel Kent, ha scritto sulla sua pagina Facebook con le quali chiede sostanzialmente alla madre di lasciarlo andare. Il piccolo si dice stanco e non intenzionato ad intraprendere altre cure prendendo un farmaco sperimentale che potrebbe soltanto rimandare l’inevitabile visto che il male che lo affligge è, purtroppo, incurabile. Queste le sue parole:

Come sapete, dopo gli ultimi risultati della scansione sono stato mandato a casa per riposarmi e riflettere  sulle due possibili opzioni…Potrei optare per un altro trattamento, ma questo significherebbe che dovrei recarmi spesso in ospedale  e affrontare gli effetti collaterali, ma potrei anche , auspicabilmente, prolungare la mia vita, o…Potrei semplicemente non fare nulla, rimanere a casa  e lasciare che la natura faccia il suo corso, il che mi porterebbe a morire un po’ prima di quanto accadrebbe facendo il trattamento. Mia mamma negli ultimi 5-6 anni aveva sempre sperato di avere il coraggio di sapere quando ne avrei avuto abbastanza. Dopo un attento esame, mia madre pensava che se lo faceva per sé avrebbe voluto farmi fare il trattamento perché lei non vorrebbe lasciarmi andare, ma se lo faceva per me doveva lasciarmi andare. Beh, lei mi lascia andare…”.

Il piccolo ha inoltre scritto una lista di cose che gli piacerebbe fare prima di morire come incontrare l’attore Johnny Depp, vedere sua madre Kay imparare a guidare e costruire una casa hobbit nel suo giardino. Il mondo intero si sta mobilitando per cercare di esaudire gli ultimi desideri di questo sfortunato quanto coraggioso bambino. Alcuni di questi si stanno già realizzando grazie a generose donazioni.

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