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Rebecca a 10 anni aiuta l’amica disabile ad uscire dal silenzio. Diventa Alfiere della Repubblica

Rebecca, 10 anni, è la più giovane di 29 Alfieri nominati dal Presidente Mattarella. Il Quirinale dice "l'aiuto che è riuscita a dare alla compagna con gravi disabilità ha consentito a questa d'uscire dal silenzio e di aprire una comunicazione con la classe".

Cronaca
Pubblicato il 26 febbraio 2019, alle ore 06:44

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Rebecca a 10 anni aiuta l’amica disabile ad uscire dal silenzio. Diventa Alfiere della Repubblica

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha nominato “29 Alfieri della Repubblica” per essersi distinti come “costruttori di comunità“. La più giovane ad essere insignita di tale onorificenza è Rebecca Maria Abate, 10 anni, che vive a Lucera in provincia di Foggia. 

Tutti quelli che conoscono dicono che per lei non esiste niente di più normale e naturale che aiutare chi è in difficoltà. In una scheda ufficiale del Quirinale viene spiegato il motivo per cui è stata data l’onorificenza a questa bambina: “l’aiuto che è riuscita a dare a una compagna di scuola con gravi disabilità ha consentito a questa di uscire dal silenzio e di aprire un comunicazione con l’intera classe”.  Il Quirinale afferma che l’affetto di Rebecca per la sua compagna ha permesso a quest’ultima di interpretare e comprendere i segnali della bambina creando, all’interno della classe, un ambiente aperto ed inclusivo dove la diversità era un occasione di crescita per tutti.

Il 13 marzo Rebecca sarà in Quirinale per ricevere il premio; secondo il padre, al momento non si rende conto dell’importanza del riconoscimento ricevuto. La bambina ha notato il cambiamento che la circonda ma continua a vivere la sua vita come se nulla fosse accaduto.

Il gesto di Rebecca

Il papà di Rebecca ha raccontato che le due bambine si conoscevano dalla seconda elementare e che, fin da quando lei aveva 6 anni, ha sempre pensato ai bisogni della compagna.

Per Rebecca era normale ed istintivo, quando vedeva la sua amica in difficoltà, alzarsi e andare ad aiutarla. Lo faceva sempre, nonostante ci fosse un insegnante di sostegno o i docenti che tentassero di fermarla chiedendogli di stare seduta al suo posto. Ad un certo punto nessuno ha più tentato di fermare la bambina perché anche gli insegnanti si erano resi conto del forte legame tra le due bambine tanto che lo hanno segnalato al preside ed al Presidente della Repubblica.

Rebecca ora frequenta le scuole medie mentre, la sua amica è rimasta elementare. Nonostante questo, il loro rapporto non si è interrotto. Il papà dice “per gli adulti è un gesto straordinario, per Rebecca è stato naturale entrare in contatto con lei e capirla“. I genitori della bambina hanno ringraziato quelli di Rebecca anche perché, essendo di origini marocchine, non è detto che fosse così facile riuscire ad integrarsi in una piccola cittadina come Lucera.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - È stupendo che la bambina trovi normale aiutare chi è in difficoltà. Per gli adulti non è sempre cosi, purtroppo. È una piccola grande donna dal grande, grandissimo cuore. Spero che tanti prendano esempio da lei e dal suo comportamento e dalla sua grande nobiltà d'animo. Ammetto che sarebbe bello se per tutti aiutare il prossimo diventasse un gesto normale.

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