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Palermo

Razzismo a Palermo, senegalese aggredito da baby gang: identificati i primi quattro minori

Un ventenne palermitano, originario del Senegal, è stato aggredito nella notte tra sabato e domenica da una baby gang composta da circa 10 ragazzi. Attraverso i video delle telecamere di sorveglianza sono stati identificati i primi quattro aggressori.

Cronaca
Pubblicato il 12 febbraio 2020, alle ore 19:35

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Razzismo a Palermo, senegalese aggredito da baby gang: identificati i primi quattro minori

Insultato e brutalmente picchiato da un gruppo di adolescenti solo per il colore della sua pelle, Boubacar Kande ha subito un’aggressione razzista in via Cavour a Palermo. Il giovane ventenne, originario del Senegal, è stato accerchiato e pestato da una baby gang costituita da minimo dieci componenti.

Secondo quanto riportato nella denuncia, Kande è stato colpito con pugni in faccia dal branco che ha accompagnato alla sua riprovevole condotta anche insulti e parole piene di odio: “Negro, vai via da qui!”. Il ragazzo è stato soccorso dagli operatori del 118 e, trasportato all’ospedale Civico, ha ricevuto una prognosi di dieci giorni.

La polizia ha individuato, mediante le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, i primi quattro aggressori che con una brutale furia razzista si sono scagliati contro la vittima nel cuore della movida palermitana, nella notte tra sabato e domenica. Gli autori del reato sono tutti minorenni: alcuni piangono, altri balbettano, e certi dichiarano addirittura di essere stati sfidati da Boubacar Kande.

La vittima, “Buba” per gli amici, è un ragazzo che con orgoglio si sente palermitano in quanto vive da tre anni in una bella famiglia siciliana che lo ha accolto con grande amore: “Stanotte il nostro figliolo ritornava a casa dal lavoro. Perché tutto questo odio solo per il colore della pelle”. Tra le indagini spicca pure il nome di un adulto che avrebbe collaborato durante l’aggressione razzista, consumata sotto gli occhi indifferenti dei passati e di chi, per paura o indolenza, non ha soccorso la giovane vittima.

La triste vicenda si è chiusa con un tenero post pubblicato sui social da Kande Boubacar che, nonostante il dolore fisico e morale ricevuto, continua a nutrire speranza per un effettivo cambiamento culturale contro il razzismo: “Urlo con voce alta che Palermo è una bellissima città accogliente antirazzista. A Palermo ci sono tante belle persone, io mi trovo veramente benissimo. Purtroppo ci sono quei pochi che non sono usciti fuori Palermo, ai quali consiglio di girare un po’ il mondo. Essere nero o bianco che senso ha?”.

Dopo l’amara esperienza vissuta, Kande è tornato a lavoro e con puntiglio si è impegnato molto nel tenersi stretta la sua occupazione, da poco ottenuta. Nel frattempo, le autorità continuano a indagare per scovare tutti i responsabili dell’aggressione a sfondo razzista che ha lasciato l’Italia intera senza parole. 

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Cosa ne pensa l’autore
Gaetano La Rocca

Gaetano La Rocca - In questa triste vicenda, il post pubblicato da Kande riempie di speranza i cuori dei lettori che hanno apprezzato notevolmente la bontà e il coraggio dimostrato dalla vittima nell'affrontare il dolore. Palermo è una bellissima città che ha sempre accolto qualsiasi cultura e diversità: questo caso isolato non potrà sicuramente oscurare l'animo accogliente della città. Adesso è compito delle autorità punire tutti i colpevoli e reprimere qualsiasi altro atteggiamento aggressivo di radice razzista.

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