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Ravenna: Parroco pedofilo arrestato in canonica

Un mese fa a bordo di un Suv finì nel fiume, era ubriaco. Arrestato per pedofilia; Il vescovo e il sindaco di Ravenna si dicono vicini alle vittime. Stesso episodio avvenuto a Capua dove un prete condannato in via definitiva per pedofilia celebra ancora Messa

Cronaca
Pubblicato il 9 aprile 2014, alle ore 09:20

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Ravenna: Parroco pedofilo arrestato in canonica

Nel 2008 le polemiche lo coinvolsero perché il contenuto di una sua poesia fu ritenuto velatamente erotico. L’aveva pubblicata Giovanni Desio, parroco di Casalborsetti, Ravenna, sul supplemento di Risveglio, il settimanale diocesano uscito in occasione dell’apertura del Ravenna Festival dedicato alla figura femminile “errante, erotica, eretica”. All’epoca dei fatti, il sacerdote precisò che quanto si legge un testo, ognuno è libero di interpretarlo come vuole. Un anno fa però, il parroco fece parlare ancora di sè. Ebbe un incidente mentre era alla guida del proprio Suv e il suo tasso alcolemico risultò di quattro volte superiore alla norma. 

Pochi giorni fa, Giovanni Desio, 52 anni, originario di Milano, è stato arrestato con l’ accusa di abusi sessuali su minori. Il blitz, proprio nella sua canonica, nella parrocchia di Casalborsetti, che è stata sigillata. Sequestrati anche un computer, telefonini, diverse foto, materiale tecnologico, appunti, agende e perfino alcuni palloni. In questi giorni è previsto l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip Rossella Materia. Per ora il sacerdote si trova in una cella del carcere di Ravenna.

Intanto l’arcivescovo di Ravenna, Cervia, Lorenzo Ghizzoni, si è detto sconcertato per l’accaduto, ha espresso vicinanza alle vittime e alle famiglie di quanti avessero subito violenze. Dello stesso avviso anche il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci.

Purtroppo questo episodio non è stato ne il primo e sicuramente non sarà l’ultimo, è di questi giorni la notizia che un’ altro parroco ha avuto una condanna definitiva per pedofilia, si tratta di don Pasquale Scarola parroco della parrocchia di San Pietro Apostolo di Capua. Durante il processo il parrocco ammise la propria debolezza verso le donne, e che la molestia effettuata su una bambina di 9 anni l’ aveva fatta semplicemente perchè non riusciva ad avere rapporti con la madre della piccola. Il parroco venne incriminato per aver molestato la piccola con più di 200 telefonate. Ma non finisce qui, dopo il processo si è scoperto che il parrocco dal sito della parrocchia si collegava su hotline e chiamava diverse pronostar tra cui Gessica Rizzo. La cosa ancor più vergognosa è che il parroco celebra ancora regolarmente Messa nella Chiesa San Pietro Apostolo dopo una condanna definitiva, non è stato nemmeno trasferito e resta ancora al suo posto, col timore che quegli atti possano ancora ripetersi. Vorremmo capire cosa aspetta il Santo Padre ad intervenire sulla vicenda.

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