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Venezia

Raptus uxoricidia a Marghera, in piena notte

A Marghera (VE) un uomo di 43 anni ha ucciso la moglie giustificando l'azione: è stato un raptus. Le forze dell'ordine giunte sul luogo si son trovate di fronte ad un corpo straziato.

Cronaca
Pubblicato il 22 febbraio 2019, alle ore 14:26

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Raptus uxoricidia a Marghera, in piena notte

Ho fatto una cavolata“, ha confessato con queste chiare parole l’uomo che nel cuore della notte ha ucciso la moglie nel proprio appartamento a Marghera (Venezia). Erano le 3.25 della scorsa notte quando la Sala Operativa delle forze dell’ordine, ricevuta la chiamata dell’uomo disperato per aver ridotto in fin di vita la moglie, ha inviato una volante in piazza Mercato.

Giunti nella camera da letto dell’abitazione, le forze dell’ordine si son trovate di fronte a una scena sconvolgente: il corpo senza vita della donna era stato colpito più volte al torace, riconoscibili le varie ferite, e le era stata tagliata la gola. L’uomo, ammettendo fin da subito di aver ucciso la moglie, ha affermato di essere stato in preda ad un raptus omicida.

Un raptus omicida

D.G., queste le iniziali dell’uxoricida, è un 43enne di Venezia. Dopo l’atto di crudele violenza non se n’è andato, ma è rimasto là, accanto alla donna che ormai stava esalando l’ultimo respiro, in attesa dell’arrivo della polizia chiamata da lui stesso ammettendo il reato, dall’uomo definito come una “cavolata“. 

I poliziotti, accorsi sul luogo indicato, hanno subito arrestato l’uomo senza alcun bisogno d’identificarlo o di testimoni. Nonostante la chiarezza sull’autore dell’omicidio, sono in corso le consuete indagini da parte degli investigatori della Squadra Mobile e i rilievi da parte degli specialisti della Polizia Scientifica. Le informazioni vengono raccolte “allo scopo di raccogliere ogni utile fonte di prova per risalire alla dinamica e alla causa dei fatti”, si legge nella pagina “I fatti del giorno” di Venezia, nel sito questure.poliziadistato.it

Secondo alcune testimonianze dei vicini, non era la prima volta che i due litigavano. L’ultima e definitiva è stata quella della scorsa notte, una litigata che ha messo fine a un rapporto che stava diventando sempre più difficile e che, forse, ormai non funzionava più.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - "Ho fatto una cavolata": a me pare un po' di più di una cavolata. È già qualcosa però che l'uomo riconosca d'aver sbagliato. Mi pare che ultimamente sia sempre più diffusa la parola "raptus". Non so se questa abbia il potere magico di giustificare qualsiasi azione, non so se sia prevedibile, non so se...si possa curare prima che si manifesti.

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