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Ragusa, 110 migranti afghani sono approdati sulla spiaggia

I 110 migranti sbarcati a Sampieri sarebbero stati lasciati a 100 metri dalla riva dagli scafisti. Altri 1200 profughi sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia. Cinque imbarcazioni li hanno tratti in salvo e altri cinque mercantili hanno soccorso altri migranti

Cronaca
Pubblicato il 12 settembre 2014, alle ore 13:31

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Ragusa, 110 migranti afghani sono approdati sulla spiaggia

Sulla spiaggia di Sampieri, località marinara di Scicli in provincia di Ragusa, sono sbarcati 110 migranti afghani. Sono stati turisti e passanti ad avvistare gli extracomunitari sul lungomare e subito hanno dato l’allarme. I migranti sono stati condotti dalla polizia di Stato in contrada Cifali di Ragusa, dove sono arrivati a bordo di un autobus. Dalle prime ipotesi su cosa sia accaduto, è emerso che i migranti sono stati lasciati a circa cento metri dalla riva da una imbarcazione veloce.

La Guardia Costiera ha intanto avviato le operazioni di soccorso per altre 1.210 persone, con 5 imbarcazioni pronte a trarle in salvo nel Canale di Sicilia. Tra i migranti vi sono moltissime donne e circa 300 minori. Altri 5 mercantili hanno preso a bordo altri migranti che sbarcheranno stamattina sulle coste italiane. Tra i mercantili, uno attraccherà a Catania e avrà a bordo 198 migranti, un altro a Messina, che ne trasporterà altri 98. Ancora non si conoscono le destinazioni dove approderanno gli altri tre mercantili.

Stamattina la nave San Giusto della Marina Militare sbarca 1800 migranti al molo San Cataldo del porto di Taranto. I migranti sono stati salvati grazie all’operazione “Mare nostrum“, che ha il compito di recuperare i migranti nel mar Mediterraneo. I migranti sono tutti di origine africana, provengono dalla Siria, Pakistan, Palestina, Sudan, Tunisia, Marocco, Bangladesh, Libia e Nigeria e tra loro ci sono circa 1200 gli uomini, 279 donne, di cui 19 sono in gravidanza e 256 è il numero dei minori.

Sui migranti è stata disposta subito dopo una visita medica, eseguita dal personale dell’Asl, della Croce Rossa e del 118. Come di consuetudine, il comune di Taranto e la protezione civile fornirà la prima assistenza ai migranti, donando loro vestiti, scarpe, bottiglie d’acqua e anche un pasto caldo. In seguito i migranti saranno collocati nei diversi centri d’accoglienza che si trovano a Taranto e in altre città pugliesi. Dalle previsioni sembra che la permanenza di questi migranti non debba essere lunga, poiché molti di loro presto ripartiranno per il Nord Europa. Per il momento comunque l’assistenza è garantita e per qualche giorno queste persone avranno le cure necessarie per il loro sostentamento.

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