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Ragazzino non raccoglie le feci del cane, 70enne lo punisce spalmandogliele in faccia

Il caso è accaduto a Vicenza: un settantenne locale avrebbe raccolto le deiezioni di un cane, per poi inseguire il padrone dell'animale, un tredicenne, e punirlo spalmandogliele in faccia.

Cronaca
Pubblicato il 20 febbraio 2020, alle ore 17:05

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Ragazzino non raccoglie le feci del cane, 70enne lo punisce spalmandogliele in faccia

Particolare metodo educativo quello adottato da un settantenne vicentino per punire un giovane che non avrebbe raccolto le feci del suo cane, lasciate sul vialetto. Succede nei giorni scorsi nel quartiere Sant’Andrea, a Vicenza.

L’anziano, presumibilmente locale, si sarebbe accorto di un ragazzino che lasciava i bisogni del suo cane a terra come se niente fosse, continuando sul suo percorso. Da qui l’incredibile reazione del settantenne, forse davvero oltre le righe.

Il ragazzino, dal canto suo, era uscito di casa per una passeggiata con il proprio cane e mai si sarebbe aspettato di ritrovarsi in una situazione del genere, dimenticando a casa i sacchettini per raccogliere gli escrementi, come da regolamento civico e civile consuetudine.

La reazione dell’uomo ai bisognini dimenticati sul marciapiede ha davvero dell’assurdo. L’anziano, in preda alla collera, raccoglie a mani nude gli escrementi, rincorre il padrone dell’animale, un tredicenne vicentino, raggiungendolo in via Picuti, ed apostrofandolo per aver abbandonato le feci a terra, passa dalle parole alle azioni, spalmandogliele sul viso.

Il ragazzino, sconvolto per l’accaduto ha fatto rientro a casa completamente imbrattato, spiegando che un anziano lo aveva rincorso e aveva deciso di punirlo in strada, inveendogli contro per non avere raccolto i bisogni del cane. La madre, dal canto suo, sconcertata dal fatto, ha deciso di correre a denunciare il fatto al locale comando delle forze dell’ordine. I carabinieri di Vicenza indagano sul particolare accadimento, anche tramite l’ausilio di telecamere di sorveglianza di banche e attività commerciali. Il settantenne con alta probabilità risiede nella zona dove si è inscenato lo sporco crimine, per cui sfruttando le sommarie indicazioni date dal tredicenne al fine di identificarlo, non dovrebbe essere difficile risalire alla sua identità.

Non gli sarà spalmato addoso nulla, se non le disposizioni di un giudice, dato che su di lui pende una denuncia contro ignoti per violenza privata, sporta ai Carabinieri dalla madre del ragazzino.

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Cosa ne pensa l’autore
Valerio Lenato

Valerio Lenato - Un metodo alquanto esagerato per punire un tredicenne, sarebbero davvero bastate le parole per risolvere l'evento, il ragazzino si sarebbe potuto procacciare un sacchettino da qualche parte e recuperare scusandosi, e invece l'ira dell'anziano ha fatto sì che tutto andasse storto. Una madre sconcertata, un ragazzino probabilmente traumatizzato, e una denuncia per un gesto davvero assurdo che si poteva evitare.

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Commenti
Claudia Marinescu
Claudia Marinescu

13 marzo 2020 - 12:44:25

Vergognoso!!! Anche se andrebbe raccolta...

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