A Parma emergono nuovi sviluppi sul caso della quindicenne trovata senza vita nella casa di un amico ventenne il 12 agosto 2024. La giovane era nella camera della madre del ragazzo mentre lui dormiva nella stanza accanto. Dopo un’attenta analisi autoptica, gli inquirenti hanno ottenuto conferme fondamentali per comprendere le cause dell’accaduto e orientare l’inchiesta.
L’autopsia ha stabilito che il quadro clinico della giovane era riconducibile a una grave reazione da Mdma, con principio attivo in concentrazione elevata, e che il disturbo si era manifestato nella notte tra le 2 e le 4 del mattino. L’allarme fu purtroppo dato solo la mattina successiva, quando non era più possibile intervenire.
La Procura di Parma ha deciso di contestare all’amico ventenne, presente al momento dei fatti, l’omicidio preterintenzionale, oltre ai reati di spaccio e omissione di soccorso. In subordine, il procedimento potrebbe essere riqualificato come conseguenza di altro reato, relativo alla cessione della sostanza.
Non è l’unico soggetto coinvolto: le indagini hanno portato anche alla richiesta di processo per una giovane di 20 anni, ritenuta responsabile della produzione dei cristalli di Mdma assunti dalla vittima. Altri due ragazzi, all’epoca dei fatti minorenni, sono stati stralciati e rinviati alla Procura del Tribunale dei Minori di Bologna, entrambi indagati per concorso in omissione di soccorso e uno anche per spaccio. L’udienza preliminare è fissata per il 19 marzo 2026 a Parma.
Nel frattempo, le autorità continuano a ricostruire tutti i dettagli della vicenda, dalla dinamica interna all’abitazione fino alla catena di responsabilità legata alla sostanza. L’obiettivo degli inquirenti è chiarire completamente il quadro e assicurare che tutte le figure coinvolte rispondano delle loro azioni, garantendo giustizia e tutela dei più giovani. Questo caso mette in luce l’importanza della prevenzione e dell’informazione sui rischi legati all’uso di sostanze. Gli operatori della sicurezza e le autorità locali sottolineano come sia fondamentale intervenire tempestivamente in situazioni di emergenza e come la collaborazione familiare e sociale possa fare la differenza nel tutelare minori e giovani adulti.