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Ragazza palermitana muore per un mal di denti

Una Ragazza di 18 anni muore a causa di uno shock settico polmonare causato da un mal di denti mai curato perchè la famiglia non aveva i soldi necessari ad affrontare le cure mediche

Cronaca
Pubblicato il 13 febbraio 2014, alle ore 11:16

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Ragazza palermitana muore per un mal di denti

Un mal di denti ha provocato la morte di una ragazza di 18 anni, Gaetana Priolo, soprannominata dagli amici Tania. La giovane, abitava a Palermo ed è scomparsa tra giovedì e venerdì nell’ospedale Civico per uno “shock settico polmonare”.

Le condizioni economiche della famiglia della ragazza sono disagiate. Gaetana era la seconda di quattro figli di una coppia separata; per sopravvivere e mantenere la famiglia la madre lavorava come donna delle pulizie.

L’inizio del disgrazia per Gaetana è cominciato il 19 gennaio: il dolore era insopportabile tanto da farle perdere i sensi. La ragazza viene quindi portata all’ospedale Buccheri La Ferla e visitata al pronto soccorso per sospetto ascesso dentario. Dopo la terapia, essendo diminuito il dolore ai denti, è stata dimessa e le fu consigliato di andare all’Odontoiatria del Policlinico di Palermo. Dove però Gaetana non è mai andata probabilmente a causa della difficile situazione economica della famiglia. Si è poi fatta ricoverare il 30 gennaio all’ospedale Civico di Palermo dove le sue condizioni sono sembrate subito gravi: durante la seconda rianimazione le viene diagnosticata un’infezione che partendo dalla bocca si era già diffusa fino ai polmoni. I medici fanno di tutto per salvare la ragazza, ma le sue condizioni di salute si aggravano fino al decesso avvenuto la settimana scorsa.

Per i medici questo è stato un caso rarissimo che può capitare soprattutto se si trascura la cura dei denti. Un fenomeno in Italia in crescita perché molti italiani rinunciano a curarsi a causa delle scarse possibilità economiche e delle lunghe liste di attesa delle strutture sanitarie pubbliche.

Ivano Giacomelli segretario nazionale dell’associazione dei consumatori Codici (Centro per i diritti del cittadino) ha dichiarato: «Siamo di fronte all’ennesima vittima di un sistema sanitario inadeguato? Questo è ancora da accertare, perché le indagini sono in corso, ma la gravità di quanto accaduto è di proporzioni smisurate».

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