Una raffica di violazioni emerge dalla relazione 2014 dell’Asl 1 in tema di controlli sulla sicurezza alimentare a Imperia. Infatti, gli uomini del servizio sanitario hanno controllato la produzione primaria, produttori e distributori all’ingrosso, dettaglianti, ma anche ristorazione pubblica e collettiva e produttori artigianali.
I report hanno detto: «Dall’analisi dei dati rilevati nel corso del 2014 emerge che i numeri programmati di controlli sono stati raggiunti per tutti i comparti tranne nel caso della ristorazione pubblica, con il 60 per cento dei controlli previsti, e dei laboratori artigianali, con l’83 per cento dei controlli in programma. Le strutture dove emerge il maggior numero di non conformità di vario livello risultano appartenere ai comparti della ristorazione pubblica e collettiva (con il 56 e il 67 per cento di esercizi non conformi), dei laboratori artigianali, in particolare i panifici, nonché delle macellerie e delle pescherie (39 per cento)».
Anche il settore della somministrazione ha rilevato un buon 58 per cento di casi e le pasticcerie, gastronomie, rosticcerie e gelaterie in genere hanno fatto registrare il 40 per cento di casi non conformi alle regole.
Le verifiche che però interessano i cittadini sono quelle che riguardano le violazioni gravi. La relazione dell’Asl ha fatto notare che sui dati relativi alle non conformità il maggior numero di riscontri si ha a livello di panifici e pizze al taglio. A questi seguono la ristorazione collettiva, la somministrazione, la ristorazione commerciale e i laboratori artigianali di pasticceria e gastronomia. Invece, non sono state riscontrate conformità gravi sui produttori all’ingrosso, sulle cantine e per quanto concerne gli imbottigliatori di olio e produzione primaria.
Oltre ai panifici i settori che creano più problemi sono quelli della ristorazione collettiva con il 17 per cento di violazioni gravi, a cui seguono la somministrazione con il 16 per cento e un buon 11 per cento per la ristorazione comm erciale.
La relazione dell’Asl 1 termina con le segnalazioni di altri organi, e sottolinea che a seguito dei controlli effettuati si riscontra una maggiore violazione a livello di distribuzione. Tali controlli spesso hanno portato a ritiri di merce segnalata dal sistema di allerta, che ha avuto anche riscontri a livello di ristorazione pubblica e di produttori artigianali.