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Quando cambia l’ora? Ecco quando ritorna l’ora solare ad Ottobre 2017

Le giornate si accorciano sempre più e, a conferma di questo, è ormai tempo di tornare all'ora solare: nella notte che separa il 28 e il 29 Ottobre, alle ore 3, le lancette andranno spostate indietro di un'ora, consentendoci - dunque - di dormire un'ora in più

Cronaca
Pubblicato il 23 ottobre 2017, alle ore 12:49

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Quando cambia l’ora? Ecco quando ritorna l’ora solare ad Ottobre 2017

Man mano che passano i giorni, ci lasciamo sempre più alle spalle l’equinozio d’autunno (22 Settembre) e ci avviciniamo al solstizio d’inverno (21 Dicembre), noto anche come il giorno più corto dell’anno: le giornate, quindi, si accorciano ed è ormai tempo di tornare all’ora “solare”. Vediamo, dopo un breve excursus storico esplicativo, quando e come andrà eseguito questo tradizionale cambio d’orario, sui device analogici e digitali, nel Bel Paese. 

Per molto tempo, l’ora solare è stata l’unica consuetudine temporale a regolare le giornate delle persone, specie nelle società contadine, in cui ci si alzava all’alba e si lavorava finché v’era un fil di luce. Un po’ di ordine iniziarono a metterlo gli antichi romani, per i quali la giornata iniziava alla prima ora dal sorgere del sole: poi, con la rivoluzione industriale, nacque l’esigenza di regolare tutto tramite orari precisi, e di incrementare la produzione anche col lavoro notturno. Da qui, quindi, l’esigenza di risparmiare l’energia, che portò – a sua volta – a ipotizzare l’ora legale.

Il primo a parlarne di Benjamin Franklin che, per far risparmiare le candele destinate all’illuminazione notturna, propose – sul “Journal de Paris” – di far alzare prima le persone d’estate: l’idea, ancorché sensata, e poco dopo ripresa dall’astronomo George Vernon Hudson (spostare le lancette di 2 ore in avanti), rimase nel cassetto per molto tempo. Sino a quando, con sopraggiungere della prima guerra mondiale, un costruttore inglese, di nome William Willet – nel 1916 – riuscì a far approvare, per esigenze economiche, dalla Camera dei Comuni, il “British Summer Time”, che – d’estate – spostava le lancette avanti di un’ora. Era la nascita, più o meno ufficiale e convenzionale, dell’ora legale.

Tale innovazione venne imitata un po’ ovunque nello stesso periodo e, infatti, anche in Italia (sempre nel 1916), si introdusse l’ora legale la cui durata, infine, è stata fissata a 7 mesi nel 1996, accordandosi che fosse introdotta nel cuore notturno dell’ultima domenica marzolina, per poi farsi da parte, a favore dell’ora solare, nella notte dell’ultima domenica d’Ottobre.

Ecco, quindi che – tra il 28 (sabato) ed il 29 (domenica) Ottobre di quest’anno, alle 3 precise di notte, tornerà l’ora solare e le lancette dell’orologio andranno spostate indietro di un’ora (sulle 2, quindi), consentendoci di dormire un’ora in più, ma – visto che “la coperta è corta” – accorciando di pari passo i pomeriggi proprio di quell’ora di luce che verrà a mancare. Tale routine andrà eseguita manualmente sugli orologi analogici, quelli di una volta per intenderci, mentre si innesterà automaticamente sui dispositivi digitali che (smartphone, smartwatch, computer, etc) popolano la nostra attuale quotidianità. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Diamine, per molto tempo ho ottemperato a questo routine di cambiare l'ora agli orologi di casa senza saperne bene la tradizione: davvero interessante quello che ha portato alla nascita dell'ora legale e, nel contempo, alla sua alternanza con quella del ciclo solare. Ultimamente, in Italia, diversi soggetti (anche il Codacons) stanno proponendo di far rimanere l'ora legale per tutto l'anno, onde ridurre anche gli scompensi psico-fisici, quasi una sorta di jet-lag, che affliggono le persone allorché si procede a questi cambi di orario. Voi sareste d'accordo?

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