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Torino

Psicosi Coronavirus. Sindaca di Torino a pranzo in un ristorante cinese per sfatare ogni paura

Nel tratto Cuneo - Torino, una ragazza cinese è stata fatta scendere dall'autobus: "Sei cinese, scendi subito da qui". La sindaca per sconfiggere la psicosi pranza in un ristorante cinese.

Cronaca
Pubblicato il 4 febbraio 2020, alle ore 08:25

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Psicosi Coronavirus. Sindaca di Torino a pranzo in un ristorante cinese per sfatare ogni paura

Sei cinese, scendi da questo bus“: l’accento, oggi, cade sulla parola “cinese” collegata in questi giorni alla parola coronavirus, mentre il comando “scendi” ha il tono della paura o peggio ancora della psicosi. La frase è stata rivolta a qualche giorno fa a una ragazza cinese che stava viaggiando in autobus da Cuneo verso Torino. Poi l’invito a scendere, scrive ilmessaggero.it: “È stata fatta sentire non gradita, e così spinta a scendere a terra“.

Quando i gesti accompagnano le parole, è più facile comprendere: un po’ più difficile è stato tradurre con le sole parole l’esperienza vissuta. La giovane infatti, pur comprendendo l’italiano, non lo sa parlare bene e, così, non ha avuto il coraggio di sporgere denuncia, ma ha raccontato il fatto alla comunità cinese di Torino.

Ieri la sindaca della Città, Chiara Appendino, ha volutamente pranzato nel ristorante cinese di via Cigna, per rassicurare i cittadini spaventati dal virus che ha colpito la Cina. Qui ha raccontato l’episodio. La prima cittadina riferisce: “Mi è stato evidenziato il caso di una ragazza che è stata fatta sentire persona non gradita e spinta a scendere da un autobus“, poi assicura che a Torino non ci sono mai stati episodi di razzismo. Nel ringraziare i torinesi, ammette che l’attenzione a cui vorrebbe richiamarli esiste già. 

Se non ci sono mai stati episodi di razzismo, deve restare comunque alta l’attenzione perché il periodo di convivenza con quanto che sta accadendo a livello mondiale, secondo l’Appendino, non ha una scadenza a breve termine. Di qui l’invito rivolto a tutti i torinesi di “adottare le cautele necessarie ma a non cadere nella psicosi“.

La psicosi da coronavirus sta raggiungendo tutte le città. A Roma due giorni fa, la sindaca Virginia Raggi aveva invocato uno stop agli allarmismi. Così a Milano, a Lecce, a Firenze. La paura assume il carattere della psicosi quando diventa irrazionale.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Ci si guarda un po' attorno, è vero, ma non credo che solo i cinesi possano portare con sé il virus: potrebbero se a contatto diretto con amici e parenti che in questi giorni provengono dalla Cina. Ma questo può riguardare chiunque, di qualsiasi nazionalità se tornato dalla Cina dopo un tempo di lavoro, studio, turismo.

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