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Presunto piano pandemico non aggiornato: indaga la Procura di Bergamo

I magistrati vogliono sapere in particolare se esista o meno un divieto di testimoniare da parte dei funzionari dell'Oms. Su tale punto si attende la risposta del Ministero degli Esteri.

Cronaca
Pubblicato il 9 dicembre 2020, alle ore 11:12

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Presunto piano pandemico non aggiornato: indaga la Procura di Bergamo

In questi giorni sta facendo scalpore la questione del presunto piano pandemico non aggiornato da parte del Governo italiano. L’inchiesta, ora in mano alla Procura di Bergamo, che già sta indagando per quanto riguarda la mancata zona rossa tra Alzano Lombardo e Nembro durante la prima ondata di Covid-19, è nata da un’indagine eseguita dai giornalisti di Report.

La squadra del programma Rai condotto da Sigfrido Ranucci, ha fatto emergere delle mail intercorse tra Francesco Zambon, ricercatore Oms della sede di Venezia, e Ranieri Guerra, vicepresidente europeo dell’Oms, il quale avrebbe fatto pressioni sullo stesso Zambon affinché correggesse la data del piano pandemico da 2006 a 2016.

A detta dei giornalisti di “Report”, il piano pandemico del 2016 non sarebbe stato altro che un copia incolla di quello del 2006. In quel periodo lo stesso Ranieri Guerra sarebbe stato il Direttore generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, per cui secondo Report non poteva non sapere che in Italia mancasse un piano pandemico aggiornato.

Gli stessi ricercatori di Venezia, nei mesi scorsi, avrebbero prodotto un documento in cui criticavano con aggettivi come “improvvisata” la gestione della pandemia provocata dal Sars-CoV-2 da parte del Governo italiano. Questo documento sarebbe stato ritirato il giorno dopo la sua pubblicazione dalla stessa Oms.

L’immunità diplomatica dei dipendenti Oms

I pm di Bergamo adesso vogliono vederci chiaro, per cui stanno cercando di convocare alcuni funzionari dell’Oms per testimoniare su questa vicenda. D’altro canto dall’agenzia Onu fanno sapere che i loro funzionari godrebbero dell’immunità diplomatica, per cui esisterebbe di fatto un divieto di testimoniare. Nella giornata del 7 dicembre i magistrati hanno provveduto ad ascoltare Stefano Merler, della Fondazione Bruno Kessler di Trento. Come tutti i verbali degli interrogatori, anche quello di Merler è stato secretato, in quanto le indagini sono ancora in corso. 

L’inchiesta è seguita dal procuratore Antonio Chiappani. La Procura bergamasca, a proposito del presunto piano pandemico non aggiornato, vorrebbe sentire proprio Zambon, in quanto la sua testimonianza è ritenuta importante. L’intenzione di chi indaga è quella di andare a fondo al contenuto delle mail rese pubbliche da Report. 

I pm nelle scorse ore hanno inviato una richiesta di chiarimenti al Ministero degli Esteri italiano, proprio per sapere se davvero esista questa immunità che consentirebbe ai funzionari Oms di non testimoniare. Al momento, secondo quanto fa sapere l’agenzia Agi, da Roma non sarebbe arrivata nessuna risposta in tal senso. Nel frattempo lo stesso Ranieri Guerra ha fatto sapere di voler querelare la redazione di Report. “Gente indecente che cerca di farvi bere anche l’arsenico per tv pubblica” – così ha dichiarato Guerra nei giorni scorsi.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Quella del piano pandemico non aggiornato è una questione che sta facendo scalpore anche all'interno dell'opinione pubblica. L'indagine è ancora in corso, ma se le cose stanno così come ritengono i giornalisti di Report la vicenda assumerebbe una gravità inaudita. Sul caso, molto delicato, non ci resta che attendere ulteriori riscontri investigativi.

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