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Precipitano per 20 metri sul Cervino: salvi per la corda impigliata

Ieri pomeriggio 2 alpinisti belgi, impegnati nella scalata del Cervino, sono drammaticamente scivolati per 20 metri lungo la parete: sopravvissuti casualmente grazie all'aggrovigliamento della corda durante la caduta.

Cronaca
Pubblicato il 6 settembre 2019, alle ore 11:58

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Precipitano per 20 metri sul Cervino: salvi per la corda impigliata

Sono incredibilmente salvi i 2 alpinisti di origine belga che ieri pomeriggio sono caduti a 3.900 metri di quota sul Cervino: sul versante italiano i due uomini avanzavano legati in conserva, ovvero uniti alla stessa corda, ma ad un certo punto hanno perso l’equilibrio e sono piombati per 20 metri lungo la parete. A farli sopravvivere è stato il caso fortuito: la corda si è casualmente aggrovigliata durante la caduta, incastrandosi in uno spuntone roccioso, arrestando così la drammatica discesa.

Verso le 17 è stato lanciato l‘allarme a cui è seguito il pronto intervento del Soccorso Alpino Valdostano: i due alpinisti 40enni sono stati quindi trasferiti presso l’Ospedale di Aosta, dove uno di loro ha riscontrato molteplici traumi ma entrambi non sarebbero in pericolo di vita.

Il Soccorso Alpino Valdostano è un servizio pubblico della Regione Autonoma della Valle d’Aosta: interviene in casi come questi di incidenti in montagna ma anche per servizi di protezioni civile. Per permettere l’intervento anche nelle zone più difficili da raggiungere per l’alta quota o le avversità ambientali, oltre alle squadre a terra utilizza l’elicottero stazionato all’Aeroporto regionale “Corrado Gex”, nel comune di Saint-Christophe, a circa 2 km ad Est dal centro del capoluogo di Aosta.

Il salvataggio vede l’intervento per la ricerca, salvataggio e soccorso non solo per gli amanti degli sport di montagna ma anche per tutti coloro che lavorano e vivono nelle aree montane, oltre a svolgere funzione di prevenzione degli incidenti con la localizzazione dei rischi, la promozione della sicurezza delle persone, animali e cose.

Il Cervino che i due alpinisti stavano tentando di scalare è una montagna alta 4478 m s.l.m. sulle Alpi Occidentali, terza vetta per altitudine del nostro Paese, caratterizzata dalla forma piramidale evidente, che si innalza dal resto delle altre vette vicine, dominando a sud gli italiani Breuil-Cervinia ed a nord la svizzera Zermatt.

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Lara Tubia

Lara Tubia - L'alpinismo è sicuramente uno sport meraviglioso a contatto con la natura, in cui si crea una rapporto intimo e profondo con la montagna, lontano dal resto del mondo: è però anche una pratica estremamente pericolosa, come si è tristemente potuto constatare dagli innumerevoli incidenti che ultimamente riempiono le pagine di cronaca.

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