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Prato, professoressa incinta di un alunno 15enne: DNA conferma paternità

E' stato eseguito l'esame del DNA sul bambino avuto dalla professoressa 35enne di Prato. L'adolescente ed ex alunno della donna è il padre del bambino.

Cronaca
Pubblicato il 12 marzo 2019, alle ore 13:31

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Prato, professoressa incinta di un alunno 15enne: DNA conferma paternità

Quella di Prato è una storia che negli ultimi giorni sta facendo molto discutere. Protagonista della vicenda è una professoressa che 5 mesi fa ha partorito un bambino fin da subito indicato come il figlio di un adolescente; all’epoca del rapporto, il ragazzo non aveva ancora 14 anni e lei gli dava ripetizioni di lingua inglese.

A far emergere questa storia sono stati i genitori dell’ormai 15enne, dopo che il figlio ha raccontato loro la vicenda scosso dalle parole della sua ex insegnante che lo avvisava di essere diventato padre. I familiari del ragazzo hanno sporto denuncia per rapporti sessuali con minore, ed in questioni giorni sono iniziati gli interrogatori. E’ arrivato anche l’esito dell’esame del DNA che confermerebbe la paternità del bambino.

La denuncia

La 35enne era una conoscenza dei genitori del ragazzo e per questo incaricata a dare ripetizioni d’inglese al figlio. La loro relazione risale a quando l’adolescente aveva appena 13 anni, ed i familiari del ragazzo sono rimasti all’oscuro della vicenda fino a poco tempo fa, quando la donna si è messa in contatto con l’alunno per avvisarlo di essere diventato padre.

Cinque mesi fa nasce il neonato, e quando il ragazzo viene a scoprire dell’accaduto, decide di raccontare l’intera vicenda ai genitori, completamente sconvolto. Da qui parte la denuncia per rapporti sessuali con minore, ma fin da subito la 35enne afferma che il rapporto è avvenuto in modo consenziente. Lei stessa collabora con le forze dell’ordine e si rende disponibile per effettuare l’esame del DNA.

Di questi giorni è il risultato del test che conferma la paternità dell’adolescente. Nella giornata di ieri la 35enne si è recata in procura insieme al marito, che ha riconosciuto come suo il neonato di pochi mesi, per essere interrogata sulla vicenda. Al termine dell’interrogatorio non sono state rilasciate dichiarazioni.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una storia che mette davvero la pelle d'oca. E' una vicenda davvero difficile da commentare poichè nessuno sa come siano andati i fatti, per quanto di sicuro non si deve mai approfittare di un ragazzo in tenera età. Comprendo anche il motivo che ha spinto i genitori dell'alunno a procedere con la denuncia e per via legale.

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