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Prato: aggredita e spinta dalle scale della stazione per rapina, 62enne è grave

Una donna di 62 anni è stata brutalmente aggredita alla Stazione Centrale di Prato al fine di rubarle la borsa. Dopo che la donna ha opposto resistenza, il rapinatore l'ha buttata dalle scale davanti a passanti e passeggeri. Gravi le condizioni della vittima.

Cronaca
Pubblicato il 1 ottobre 2021, alle ore 11:48

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Prato: aggredita e spinta dalle scale della stazione per rapina, 62enne è grave

Una donna di 62 anni versa in gravi condizioni all’ospedale dopo il violento pestaggio nel corso di una rapina svoltasi nel tardo pomeriggio presso la Stazione Centrale di Prato. L’episodio è avvenuto martedì sera nella principale stazione ferroviaria del capoluogo toscano poco prima delle 20 di fronte a decine di passanti e passeggeri.

La vittima, resistente a Montemurlo, si accingeva a salire le scale che portano ai binari per prendere il treno in direzione Firenze per andare a trovare degli amici. È proprio sulla breve scalinata che un uomo, che indossava un cappello, occhiali da sole e la mascherina, l’ha aggredita prendendola a pugni in faccia nel tentativo di rubarle la borsa.

La donna, racconta il compagno Sandro Ciardi a La Nazione, ha cercato di opporre resistenza ed ha gridato chiedendo aiuto. L’aggressore l’ha spinta quindi giù dalle scale, facendola cadere e battere violentemente la testa. Prima di perdere conoscenza, è riuscita a dare il numero di telefono del compagno ad un agente fuori servizio che l’ha immediatamente soccorsa.

Sono stato avvisato per telefono da questo agente“, racconta Ciardi, aggiungendo: “l’aggressore è scappato perché la gente si è messa a urlare per la paura“.  Purtroppo, nonostante il fatto che le telecamere abbiano ripreso tutta l’aggressione, non sarà facile individuare il colpevole dato che il suo volto è rimasto coperto. “Quell’uomo è pericoloso, l’avrebbe potuta ammazzare, c’è davvero mancato poco“.

La donna si trova adesso ricoverata presso l’ospedale Santo Stefano di Prato dove le sono stati riscontrati una emorragia celebrale, un occhio nero e uno zigomo spaccato. Le sue condizioni sono gravi ed i medici stanno valutando il trasferimento presso l’Ospedale Careggi di Firenze per un intervento chirurgico alla testa. “Quello che mi preoccupa di più sono le sue condizioni neurologiche a causa dell’emorragia. Parla a monosillabi e ha lo sguardo perso nel vuoto”, lamenta il compagno.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Una vergogna infinita, è una stazione che ho spesso frequentato anche io a quell'orario per lavoro o studio, c'è un sacco di gente. Nonostante questo, i rapinatori non hanno più paura di nulla e non esitano a ammazzarti per rubare una misera borsa, tanto la legge cosa fa? Al massimo se ti ammazzano dopo 5 anni sono fuori per buona condotta, se non ti ammazzano non fanno neanche un anno di carcere.

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