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Positivo al coronavirus va a lavorare in azienda insieme ai suoi operai: "Non mi interessa il Covid"

Un imprenditore di Ghedi, in provincia di Brescia, davanti alla Polizia Locale ha sostenuto che l'importante fosse lavorare, nonostante fosse sottoposto a quarantena. Rischia l'arresto dai 3 ai 18 mesi e un'ammenda fino a 5.000 euro.

Cronaca
Pubblicato il 18 febbraio 2021, alle ore 12:20

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Positivo al coronavirus va a lavorare in azienda insieme ai suoi operai: "Non mi interessa il Covid"

La Polizia Locale del comando di Ghedi, in provincia di Brescia, ha denunciato un imprenditore della zona per non aver rispettato la quarantena, in quanto, risultato positivo al Covid-19, è stato trovato nella sua azienda mentre lavorava insieme agli operai. Gli agenti hanno qundi chiesto all’uomo che cosa ci facesse nell’attività, in quanto era sottoposto a sorveglianza attiva e quarantena da parte della Asl locale. “Non mi interessa del Covid, l’mportante è lavorare” – così avrebbe rispsoto agli uomini in divisa il soggetto, contravvenendo quindi a tutte le regole anti pandemia dettate dal Governo e dalle autorità sanitarie. 

Vedendo quanto stava succedendo, alla Locale non è restato altro da fare se non denunciare l’uomo. Adesso rischia una reclusione dai 3 ai 18 mesi e dovrà pagare comunque un’ammenda che può andare da un minimo di 500 fino a 5.000 euro. Uscire da casa se si è positivi al Covid-19 è infatti un reato di natura penale, in quanto si mettono a rischio le altre persone, che ignare, potrebbero venire a contatto con il positivo infettandosi a loro volta. Adesso gli operai della ditta saranno sottoposti a quarantena in attesa di effettuare i test. La speranza è che nessuno si sia contagiato.

Comportamento pericoloso

Tra l’altro, secondo quanto rilevato dagli agenti della Polizia Locale, l’uomo era a lavoro e non indossava neanche la mascherina, dispositivo di protezione utile a proteggersi dal contagio relativo al coronavirus Sars-CoV-2. Per motivi di privacy le sue generalità non sono state rese note, questo anche per la delicatezza della vicenda che vede coinvolta una persona positiva al Covid-19. 

Purtroppo in questo delicato periodo molti imprenditori, anche piccoli, stanno soffrendo la crisi economica indotta dalla pandemia, per questo stanno studiando ogni strategemma possibile per poter riuscire a restare in piedi. Le restrizioni sono abbastanza pesanti, ma come già sostenuto dall’ex Premier, Giuseppe Conte, non ci può essere economia senza la salute. Concetto ribadito da Mario Draghi, attuale Premier, che ha invitato la popolazione a restare unita. 

Sull’attività gestita dall’uomo, che sarebbe un’officina, sono in corso ulteriori accertamenti da parte dell’Ispettorato del Lavoro, che sta procendo a verificare se ci siano ulteriori irregolarità. Nei confronti dell’imprenditore potrebbe scattare il reato di epidemia colposa che qualcuno dei suoi dipendenti dovesse poi essere risultato contagiato.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Episodio grave quello accaduto in provincia di Brescia, che fa il paio con altri fatti simili che ogni giorno avvengono un pò in tutta la Penisola. Questa gente positiva al Covid che esce dalla propria abitazione adotta un vero e proprio comportamento criminale, che mette a rischio la salute delle persone e dei più fragili.

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