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Portuali di Trieste rifiutano i tamponi gratis: "Nessun patto fino a quando non sarà tolto l’obbligo del green pass"

Le proteste dei portuali di Trieste stanno andando avanti da alcuni giorni, ove i circa 950 lavoratori continuano a insistere sul togliere il green pass per i lavoratori.

Cronaca
Pubblicato il 13 ottobre 2021, alle ore 11:40

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Portuali di Trieste rifiutano i tamponi gratis: "Nessun patto fino a quando non sarà tolto l’obbligo del green pass"

Il caos legato ai portuali di Trieste, che viene considera tra le più importanti in Italia sia per l’autostrada del mare tra la Turchia e l’Europa operata con dieci traghetti della compagnia U.N. Ro-Ro che per quanto riguarda il traffico container, ove è utilizzato dalle maggiori compagnie mondiali, come Maersk, CMA CGM, MSC, Evergreen, ZIM, Safmarine e Cosco, sta creando più di un grattacapo al Governo Draghi.

I portuali di Trieste, come annunciato nei giorni scorsi, sono del tutto contrari all’obbligo del green pass per lavorare e le proteste non si stanno facendo mancare. Stefano Puzzer, il portavoce del coordinamento lavoratori portuali, rivela che sui 950 dipendenti dello scalo il 40% non ha il green pass, e se così fosse sarebbe un numero sufficiente per bloccare il lavoro.

Per di più anche quelli vaccinati o con il tampone, e quindi in possesso del certificato verde, hanno annunciato che dal 15 ottobre non faranno il loro ingresso se non saranno accettati quelli sprovvisti del green pass.

Rifiutati i tamponi gratuiti da parte del Governo

La tensione è così alta a Triesce che l’ultima circolare del Viminale, firmata dal capo di gabinetto Bruno Frattesi, si legge: “Nel corso della riunione in considerazione delle gravi ripercussioni economiche che potrebbero derivare dalla paventata situazione anche a carico delle stesse imprese operanti nel settore, si è raccomandato, di sollecitare le imprese affinché valutino di mettere a disposizione del personale sprovvisto di green pass test molecolari o antigenici rapidi gratuiti”.

L’idea, rilanciata direttamente dal Viminale, viene subita respinta dai rappresentati del portuale di Trieste. In un comunicato i 950 lavoratori affermano di non essere per nulla interessati a trovare un accordo, poiché il loro obbiettivo resta quello di rimuovere il green pass.

Nel comunicato si può leggere che: “Noi come portuali ribadiamo con forza e vogliamo che sia chiaro il messaggio che nulla di tutto cio farà sì che noi scendiamo a patti fino a quando non sarà tolto l’obbligo del green pass per lavorare, non solo per i lavoratori del Porto ma per tutte le categorie di lavoratori .

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Una protesta pacifica, bella e da ammirare, ma bisogna sperare che i portuali di Trieste non si pieghino nei prossimi giorni al Governo e continuino con la linea dura. Il green pass per i lavorati è, secondo un mio modesto parere, da eliminare sin da subito. Per il vaccino poi ognuno è libero di fare ciò che crede.

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