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Porto Tramatzu restituita a sardi e turisti dopo 60 anni di servitù militare

Negli ultimi 60 anni Porto Tramatzu, una bellissima spiaggia della Sardegna, era diventata una zona ad esclusiva militare, ma pochi giorni fa sono state avviate le pratiche per smilitarizzarla e restituirla a cittadini e turisti.

Cronaca
Pubblicato il 11 gennaio 2019, alle ore 16:33

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Porto Tramatzu restituita a sardi e turisti dopo 60 anni di servitù militare

La Sardegna è la regione con più zone militari d’Italia, ben oltre il 70% delle servitù della Difesa Nazionale del nostro Paese gravano sul suo territorio. La bellissima spiaggia di Porto Tramatzu negli ultimi 60 anni è stata zona militare, in cui avvenivano esercitazioni di vario tipo e, successivamente, è stata riservata alla balneazione del corpo militare; ma da quest’anno, finalmente, sarà resa libera e accessibile a tutti.

Da pochi giorni, infatti, il Ministero della Difesa e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, hanno iniziato l’iter legislativo per rimuovere la concessione marittima su Porto Tramatzu; con questo provvedimento verrà cancellata dall’elenco delle zone portuali e delle aree demaniali di interesse di sicurezza nazionale.

Porto Tramatzu è la più grande e bella spiaggia di Capo Teulada, a sud-ovest dell’isola, che dal 1957 è stata occupata per scopi militari pur non essendo parte, in un primo momento, del demanio miliare: solo una piccolissima parte è sempre stata accessibile ai cittadini e ai turisti, ma il resto era tutto militarizzato e, dal 1992, riservato alla balnezione dei militari, in seguito alla dichiarazione di servitù demaniale militare.

Dall’estate scorsa, però, è stato fatto un piccolo passo: altre parti di Porto Tramatzu sono state rese accessibili a tutti e, finalmente, da questa primavera, sarà restituita ai sardi e diventerà una zona balnerare completamente libera dai militari, tornando ad essere una spiaggia turistica; infatti, il progetto per la valorizzazione di questa zone prevede, oltre alla balneazione senza restrizioni di tempo e numero di bagnanti, anche l’istituzione di osservatori naturalistici e di ricerca.

I prossimi provvedimenti riguarderanno Punta de S’AchivoniS’Enna e S’Arca a Capo Frasca, altre due magnifiche spiagge della costa centro-occidentale della Sardegna, in cui si effettuano esercitazioni aeree con puntamento di bersagli a terra, attività molto ostacolata dagli ambientalisti, dai pescatori e dagli antimilitaristi con l’allineamento di barche lungo le coste oggetto di esercitazioni.

Altra spiaggia che sarà smilitarizzata è Cala Murtas, sulla costa sud-orientale dell’isola, dove domina un paesaggio mozzafiato con un isolotto di fronte a una bellissima spiaggia lunga 7 chilometri e divisa dalla foce del fiume Durci, in cui si riuniscono spesso gruppi di delfini.

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Cosa ne pensa l’autore
Rita Serretiello

Rita Serretiello - I punti di forza della Sardegna sono indubbiamente le sue bellezze naturali e incontaminate, i paesaggi selvaggi che la rendono unica e spettacolare e mi fa molto piacere sentire che ci si sta attivando per permettere alle persone di poter visitare spiagge magnifiche dalla sabbia bianca che nulla hanno da invidiare a quelle caraibiche.

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