Doveva essere un semplice contributo a una lezione di storia, un modo originale per rendere più coinvolgente l’attività in classe. Ma l’oggetto mostrato da uno studente si è trasformato in pochi minuti in un potenziale pericolo capace di far scattare l’evacuazione dell’intera scuola. Il giovane aveva infatti portato in aula un colpo di mortaio, apparentemente conservato in ottime condizioni ma ancora potenzialmente pericolo.
L’episodio ha immediatamente generato tensione e preoccupazione tra insegnanti e personale scolastico, costringendo la dirigenza ad attivare il protocollo di emergenza per garantire la sicurezza degli studenti. Secondo le prime ricostruzioni, lo studente avrebbe recuperato il vecchio ordigno bellico non è ancora chiaro dove. Probabilmente ignaro del reale pericolo rappresentato da quel reperto, il ragazzo avrebbe deciso di portarlo a scuola per mostrarlo al professore durante una lezione dedicata alla storia del Novecento.
L’ordigno, nonostante il secolo trascorso, appariva ancora in buono stato di conservazione. Proprio questo dettaglio ha insospettito il docente e successivamente il dirigente scolastico, che hanno subito compreso come non si trattasse di un semplice cimelio storico. Dopo i primi momenti di sorpresa, la scuola ha reagito rapidamente. In una fase iniziale, agli studenti è stato chiesto di rimanere chiusi nelle rispettive aule per evitare movimenti nei corridoi e possibili situazioni di panico.
Successivamente, però, la decisione è stata quella di evacuare completamente l’istituto. Le lezioni sono state interrotte e molti studenti hanno lasciato in fretta zaini e materiali scolastici all’interno delle classi. L’ordigno è stato spostato con estrema cautela nel giardino della scuola, lontano dagli ambienti chiusi e dalle aree più frequentate, in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i Carabinieri, che hanno isolato l’area per mettere in sicurezza l’edificio e prevenire qualsiasi rischio. I militari hanno poi preso in consegna il reperto, avviando gli accertamenti necessari per verificare la natura dell’ordigno. Ora saranno gli artificieri a stabilire se l’ordigno contenesse ancora materiale attivo e se fosse realmente in grado di detonare.