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Pordenone: arriva il circo con gli animali e iniziano le proteste

Dal 20 al 31 marzo, a Pordenone ci sarà il Circo Millenium di Viviana Orfei che utilizza gli animali per l'intrattenimento degli spettatori. Dopo l'articolo 19 che da 10 anni vieta nel territorio questo tipo di circhi, il Tar decide che il circo ci sarà

Cronaca
Pubblicato il 11 marzo 2014, alle ore 18:21

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Pordenone: arriva il circo con gli animali e iniziano le proteste

Nella bella Pordenone c’è aria di protesta da quando la notizia dell’arrivo del Circo Millenium di Viviana Orfei è arrivata a tutti gli animalisti e a coloro che sono totalmente contrari alla spettacolarizzazione degli animali come intrattenimento nel circo. Erano oramai passati 10 anni da quando il Consiglio Comunale con l’articolo 19 vietava sul territorio di Pordenone spettacoli circensi con la partecipazioni di animali: quest’anno, con l’annullamento dell’articolo da parte del Tar, è stato dato concesso al Circo Millenium, formato da professionisti circensi e una quarantina di animali, oltre cavalli e cani anche tigri, giraffe, leoni, dromedari e persino coccodrilli, di esibirsi dal 20 al 31 marzo.

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La Fiera di Pordenone, concedendo l’autorizzazione a pagamento del sito in cui verrà allestito il tendone del circo, e con l’appoggio del Tar, il quale afferma che non si può assolutamente vietare l’attività solo perchè vengono utilizzati in essa animali, rende ancora più sconcertata la popolazione animalista e gli amanti degli animali. A tranquillizzare gli animi sono gli agenti della Forestale che insieme a dei veterinari dell’Ass 6 affermano che valuteranno, il giorno dell’arrivo del circo, le condizioni fisiche di ogni animale e verificheranno se ci sono i giusti spazi e le condizioni in cui permarranno all’interno dello spazio fieristico.

Si stanno già preparando proteste e manifestazioni animaliste contro l’utilizzo di questi animali a scopo d’intrattenimento, ma il direttore del circo non sembra minimamente preoccupato in quanto ribadisce che c’è sempre stato questo tipo di protesta da parte di coloro che nell’utilizzo di animali all’interno del circo ci vedono uno sfruttamento di essi, ma il numero degli spettatori ogni anno, invece di diminuire, aumenta; afferma inoltre che gli animali si trovano in ottime condizioni in quanto vengono visitati periodicamente da veterinari e dal corpo forestale.

Molte sono le ragioni di coloro che portano i propri figli e nipoti al circo ma il motivo principale che attira sempre un numero maggiore di spettatori è il fatto di poter vedere animali, come ad esempio la tigre o il coccodrillo, di natura selvaggia e pericolosa, che sarebbe impossibile trovare nel nostro habitat.

Gli animalisti invece sono totalmente contrari allo spettacolo circense che utilizza animali nei suoi spettacoli: vengono prelevati dal loro habitat naturale, messi in gabbie (non sempre spaziose) ed ogni giorno addestrati per saltare in un cerchio infuocato o anche solo per far in modo che alzi la zampa ad ogni comando del’uomo circense. Il più delle volte sono picchiati se non ubbidiscono ai comandi, denutriti e psicologicamente stressati: animali che sono abituati a vivere in spazi ampi ed aperti si ritrovano in spazi ristretti, in mezzo alle luci dei tendoni, al caos delle voci delle persone che assistono a questa crudeltà solo per puro intrattenimento.

Come gli uomini, anche gli animali hanno diritto alla libertà, in quanto insieme facciamo parte tutti di questo posto magnifico che è la Terra, e quindi dovremmo cercare di essere più altruisti e meno egoisti. Il circo è uno spettacolo che ci diverte tutti, grandi e bambini: gli unici che non si divertono sono gli animali.

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