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Pontedera: scappatella col gigolò positivo al Covid mette nei guai una 60enne sposata

Non è passata liscia la scappatella di una 60enne sposata dell'Emilia Romagna con un gigolò senegalese in Toscana. L'uomo, positivo al Covid, si è registrato in albergo ed è stato scoperto dai controlli incrociati con la lista degli infetti.

Cronaca
Pubblicato il 4 maggio 2021, alle ore 01:25

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Pontedera: scappatella col gigolò positivo al Covid mette nei guai una 60enne sposata

È costata cara ad una 60enne sposata la scappatella con un gigolò. La vicenda ha inizio venerdì sera a Pontedera, dove un senegalese di 30 anni residente a San Miniato, in provincia di Pisa, si registra in un Hotel della città per un rapporto occasionale con una donna dell’Emilia Romagna, conosciuta pare tramite un annuncio in un sito di incontri.

Quello che la donna non sapeva era che il gigolò era positivo al Covid-19 ed avrebbe dovuto rispettare il regime di quarantena obbligatorio imposto dalla ASL, una restrizione da lui consapevolmente infranta per poter incontrare la cliente.

Il senegalese ignorava sicuramente il fatto che, fin da quando è iniziata la pandemia, gli alberghi devono inserire tutti i loro ospiti in un registro nazionale che la Questura utilizza per fare controlli incrociati con le liste di persone positive al Coronavirus, in modo tale che scatti l’allarme se una persona positiva viola la quarantena. Immediata la segnalazione alla Questura di Pisa, che ha inviato una volante presso l’Hotel.

All’arrivo gli agenti hanno constatato che il contagiato aveva già lasciato la stanza dopo una breve permanenza, ma la donna era ancora presente all’interno. I poliziotti hanno quindi comunicato alla donna che l’uomo, con il quale aveva appena avuto un rapporto sessuale, era positivo al Covid. Impaurita dalla notizia di essersi esposta al contagio, la 60enne ha confessato di essere regolarmente sposata, ed ha inoltre detto ai militari di trovarsi in Toscana per motivi di lavoro e di aver contattato il gigolò per concedersi una serata particolare una volta finito l’orario lavorativo.

I poliziotti l’hanno invitata a tornare a casa e a mettersi in quarantena preventiva, segnalando il suo caso alla ASL locale per i relativi controlli del caso. L’uomo è stato invece denunciato con l’accusa di epidemia colposa, dato che ha consapevolmente violato la quarantena pur sapendo di essere positivo.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Spero che della cosa venga informato anche il marito, così potrà decidere se è il caso di restare con una donna che rischia pure di prendersi il Coronavirus pur di tradirlo con uno sconosciuto durante un viaggio di lavoro. Il gigolò si è preso una denuncia e lei si è presa una quarantena, non so se il gioco è valso la candela.

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