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Policlinico di Modena: topo morto sul cibo destinato al reparto oncologico

Al Policlinico di Modena è stato rinvenuto un topo morto su un vassoio contenente cibo destinato ai pazienti del reparto di Medicina oncologica. L'Azienda è impegnata nell'accertamento delle responsabilità.

Cronaca
Pubblicato il 15 settembre 2021, alle ore 17:37

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Policlinico di Modena: topo morto sul cibo destinato al reparto oncologico

Una storia assurda quella che sto per raccontarvi, definita “episodio increscioso” e “fatto gravissimo” dal Policlinico di Modena che rappresenta il luogo in cui tutto è avvenuto.

Proprio qui un topo morto è stato ritrovato su uno dei vassoi destinati ai pazienti ricoverati nel reparto di Medicina Oncologica e le responsabilità di questo dovranno essere immediatamente accertate.

Il ritrovamento del topo morto

Il ritrovamento del topo morto, di piccole dimensioni, adagiato sulla plastica protettiva degli alimenti che erano presenti sul vassoio e che sarebbero stati distribuiti per corsia, risale allo scorso 9 settembre. Immediatamente la distribuzione di tali alimenti è stata sospesa e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena ha immediatamente attivato tutti i servizi preposti (Direzione sanitaria, Direzione Servizi per l’Ospitalità, Igiene ospedaliera) per analizzare le cause dell’evento ed accertare le responsabilità, senza tralasciare l’ipotesi del dolo

Il servizio di ristorazione dell’ospedale è appaltato a fornitori esterni che si occupano di produrre i pasti presso la cucina opsedaliera interna al Policlinico, di distribuirli ai pazienti, per poi pulire la cucina. L’Azienda ora, è impegnata nell’accertamento delle responsabilità e nell’adozione di tutte le azioni, anche legali se necessario. Il Direttore Generale Claudio Vagnini si è scusato per l’episodio, inaccettabile e non corrispondente ai criteri di cura, attenzione e sicurezza che l’Azienda assicura tramite i suoi professionisti e che pretende dai propri fornitori. In base ad una prima ricostruzione dei fatti, non si è trattato di un problema nella preparazione dei pasti ma di una criticità legata al carrello termo-refrigeratore prima dell’allestimento dei vassoi e al controllo del vassoio prima della consegna al degente. 

Su Il Fatto Quotidiano è riportato che non sembra che il reparto soffrisse di problematiche igienico-sanitarie. È per questo che gli inquirenti, pur non escludendo ancora nulla, ritengono più plausibile l’ipotesi legata a un atto volontario. In base a questa ricostruzione, il topo sarebbe quindi stato appoggiato sul vassoio in un momento successivo alla preparazione dei pasti e l’errore del personale sanitario sarebbe consistito solamente nel non operare i dovuti controlli. Nel dettaglio, le piste seguite dalla Digos modenese sono due: quella relativa ai gruppi di negazionisti particolarmente attivi in città che nei giorni scorsi hanno tentato di introdursi dentro l’ospedale, e quella incentrata su possibili dissapori interni.

In merito a questo secondo scenario, a novembre scadrà il subappalto di Cirfood in capo ad una delle ditte che rifornisce l’ospedale e subentrerà una società altoatesina. Anche se la transizione riguarderà solo la parte delle pulizie, alcuni operatori svolgono entrambe le funzioni, ovvero distribuzione pasti ai pazienti e servizio di igienizzazione. Da qui, l’idea che il timore di perdere il posto di lavoro nel corso del “passaggio” tra le due aziende possa aver scatenato delle tensioni. Resta da capire se e di chi sia stata la mano che ha appoggiato il topo morto sui vassoi. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una vicenda davvero assurda sulla quale spero che al più presto venga fatta luce, individuando i colpevoli e prendendo i dovuti provvedimenti. Se l'ipotesi di reato fosse quella di dolo, la giustizia deve fare il suo corso, tassativamente e se qualcuno ha visto, che parli. Non ci resta che attendere i risultati delle indagini.

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