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Piacenza, episodio di bullismo su 12enne: creata chat di gruppo dal nome "noi ti odiamo"

Ennesimo episodio di bullismo su una ragazzina di 12 anni da parte di 7 coetanei. La bambina è stata invitata nella chat di gruppo dal nome "noi ti odiamo". Già malata, ha accusato disturbi fisici dovuti all'ansia.

Cronaca
Pubblicato il 5 giugno 2019, alle ore 08:52

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Piacenza, episodio di bullismo su 12enne: creata chat di gruppo dal nome "noi ti odiamo"

Arriva da Piacenza l’ennesimo grave episodio di bullismo a danno di una bambina di appena 12 anni, insultata da un gruppo di sette coetanei che la perseguitavano a scuola e nel privato. La piccola, già affetta di una malattia invalidante, nell’ultimo periodo ha iniziato ad accusare disturbi fisici dovuti agli attacchi d’ansia che quella situazione le stava creando: da qui è partito l’allarme lanciato dalla madre.

Noi ti odiamo“, così si intitolava la chat di gruppo creata nell’applicazione di messaggistica WhatsApp dov’era stata invitata la bambina. Qui i bulli in questione, tutti tra i 12 ed i 13 anni, la prendevano di mira e le scrivevano insulti di ogni genere. Non contenti, continuavano a perseguitarla anche a scuola, tanto da renderle la vita un vero incubo.

La madre della bambina si è resa conto che qualcosa non andava quando la figlia ha iniziato ad esternare la sua volontà di rimanere a casa e di non andare più a scuola, accompagnata da dei malesseri fisici dovuti dalla forte ansia che stava vivendo. La denuncia fatta alle forze dell’ordine ha portato le autorità a scoprire la chat di gruppo creata su WhatsApp, per poi scoprire tutti e sette i ragazzi responsabili di questa assurda storia.

È stato uno dei ragazzi a fare i nomi degli altri sei coinvolti nella vicenda, per poi scrivere a mano una lettera indirizzata alla sua compagna per scusarsi del comportamento avuto. Essendo tutti e sette i ragazzi al di sotto dei 14 anni, sono troppo giovani per essere imputabili, perciò anche se indagati dalla Procura dei minori di Bologna per violenza privata continuata, minacce e diffamazione, la loro posizione verrà presto archiviata.

Le parole di Marco Bussetti

Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti si è espresso ieri mattina sulla questione, tramite un post sul profilo personale del social Twitter. “Un episodio inaccettabile“, lo ha così commentato il ministro, definendo il bullismo come una piaga sociale che lascia delle ferite profondissime nelle vittime, e chiedendo tolleranza zero nei confronti di questi comportamenti vigliacchi.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Così come afferma il ministro Bussetti, il bullismo è davvero una piaga sociale, e sentire che ci sono sempre più giovani che prendono di mira i propri compagni è davvero triste. Si tratta di ragazzini di appena 12 anni che si divertono ad uccidere psicologicamente altri bambini: il solo pensiero mette i brividi.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

05 giugno 2019 - 08:55:32

La mancanza di discernimento tra bene e male nei bambini, come già nel film "Il giglio nero", può produrre degli autentici piccoli mostri.

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