Iscriviti

Pescara, 3 neonati in terapia intensiva: la prima volta che succede da inizio pandemia

La dottoressa Di Valerio, direttrice del reparto di neonatologia, spiega che con la variante Omicron c'è stato un sensibile aumento dei contagi anche tra i neonati, categoria priva di immunizzazione

Cronaca
Pubblicato il 4 gennaio 2022, alle ore 13:39

Mi piace
0
0
Pescara, 3 neonati in terapia intensiva: la prima volta che succede da inizio pandemia

Susanna Di Valerio, direttore della Terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Pescara, ha dichiarato: “Dall’inizio della pandemia, mai abbiamo avuto neonati affetti da Covid-19 con necessità di ricovero: succede ora per la prima volta”- Negli ultimi giorni tre bimbi positivi al Covid-19, con meno di un mese, sono stati ricoverati in ospedale. Un primo bambino, ha spiegato Di Valerio all’Adnkronos, aveva appena quattro-cinque giorni di vita.

È nato con il Coronavirus, un caso raro: la madre era negativa prima del parto, come risultava dal tampone, poi è diventata positiva. Lui è già stato dimesso. Gli altri due piccoli hanno 24 e 27 giorni di vita: sono arrivati alla Tin dell’ospedale di Pescara, con i genitori positivi, con difficoltà respiratorie e febbr e sono sottoposti a terapia ventilatoria, uno di loro con alti flussi, tramite una cannula.

L’aumento dei contagi 

La dottoressa Susanna Di Valerio ha spiegato che con la variante Omicron c’è stato un sensibile aumento dei contagi anche tra i neonati, categoria totalmente priva di immunizzazione. Per tale motivo, la dottoressa invita specialmente le donne in gravidanza e le neo mamme a vaccinarsi.

Queste le sue parole: “Le condizioni di salute dei tre neonati contagiati dal Covid non sono gravi, ma due sono sottoposti a terapia ventilatoria con alti flussi. Fortunatamente, ad ora, non necessitano di intubazione e speriamo vivamente che non sia necessario. I piccoli pazienti sono assistiti dal personale medico e infermieristico con dedizione e professionalità. Il carico di lavoro, sicuramente eccezionale in questo momento storico, si aggiunge a quello routinario del punto nascita e della terapia intensiva neonatale più grande della Regione Abruzzo”.

La Di Valerio ha evidenziato che dall’inizio dell’emergenza pandemica la terapia intensiva neonatale di Pescara ha subìto un aumento dei parti pretermine, tra cui neonati con madri positive al Covid-19, sottolineando che la prematurità è una vera e propria malattia che comporta problemi molto seri, quali immaturità polmonare, possibilità di emorragia cerebrale, problemi intestinali e rischio maggiore di sepsi.

Di conseguenza, è importante aderire alla campagna vaccinale in quanto i più piccoli possono contrarre l’infezione con la stessa facilità degli adulti, anche se raramente i sintomi di Covid sono gravi nei neonati (ma possono comunque presentare quadri complicati).

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Le parole della dottoressa Di Valerio dovrebbero aiutarci a riflettere sulla pericolosità di questo virus e della sua variante che sta mettendo a dura prova i medici e creando forte apprensione tra i genitori di bimbi piccolissimi, neonati. Mi auguro che le donne in gravidanza e le neo mamme si vaccinino al più presto, seguendo i consigli dei medici.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!