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Pesaro-Urbino, il mistero sulla morte della donna fantasma: rinchiusa in casa per 45 anni, nessuno la conosceva

Al termine delle scuole elementari, a 12 anni, si è rinchiusa in casa e nessuno l'ha più vista. Trovata morta una 59enne della provincia di Pesaro-Urbino: mistero sulle cause.

Cronaca
Pubblicato il 14 giugno 2019, alle ore 08:45

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Pesaro-Urbino, il mistero sulla morte della donna fantasma: rinchiusa in casa per 45 anni, nessuno la conosceva

Aveva 12 anni l’ultima volta che qualcuno di Serravalle di Carda, nel comune di Apecchio in provincia di Pesaro Urbino, aveva potuto vedere Luciana Simoncelli: da quel giorno sono trascorsi 45 lunghi anni e della sua presenza non si è più saputo nulla.

A raccontare la triste storia di Luciana è stato il medico curante della famiglia, Massimo Valentini, che – nonostante le sue ricorrenti visite in casa della donna – non è mai riuscito a vederla in volto se non domenica scorsa, quando ha dovuto fare il secondo certificato di morte.

Oltre al medico familiare, a raccontare alcuni agghiaccianti dettagli della vicenda è stato Lorenzo Di Biasio, la guardia medica in servizio domenica scorsa, quando la sorella di Luciana ha chiamato per avvisare della morte della sorella. È stato Di Biasio infatti, a vedere per primo la donna 59enne ormai priva di vita, constatando che la morte era avvenuta ben prima delle 7 di mattina, quando è arrivata la chiamata della sorella Valentina, per poi avere conferma dalla donna stessa di averla vista morire davanti ai suoi occhi intorno a mezzanotte.

Sono molte le domande che rimangono senza risposta e, per questo, la guardia medica ed il medico curante si sono trovato concordi nel bloccare il funerale per procedere con l’autopsia sul corpo della signora Luciana, e fare così chiarezza sulle cause della morte.

Grave magrezza ed echimosi

A destare preoccupazione non è stata solo l’assenza totale di notizie sulla signora in questione, i familiari non sono stati in grado di fornire un documento di identità, una cartella clinica o degli esami di laboratorio alla guardia medica poichè inesistenti, ma anche le condizioni in cui è stato rinvenuto il corpo della donna. Luciana è stata trovata in un grave stato di magrezza. La donna infatti, pesava sui 30 kg scarsi, forse a causa di una malnutrizione o di una malattia che non è stata curata. Sulla fronte di Luciana erano presenti delle echimosi, mentre i piedi erano gonfi e con delle ulcere.

La testimonianza della guardia medica e del medico di base

Le ho chiesto perchè non hanno chiamato il 118“, ha affermato a Il Resto del Carlino la guardia medica che ha soccorso la famiglia, ricevendo come risposta dalla sorella un frettoloso “perchè non volevo“, per poi minacciare l’uomo di mettersi ad urlare.

Anche il medico di base racconta di aver più volte chiesto alla madre della donna la possibilità di vedere la sua paziente, ma il “no” deciso che ha ricevuto negli ultimi 30 anni lo ha costretto a farsi da parte.

Mentre inizialmente i familiari della donna hanno affermato alla guardia medica che Luciana aveva smesso di mangiare negli ultimi giorni, rinchiudendosi in quella stanza sprovvista di lampadina e luce, è stato fin da subito appurato che una magrezza tale è impossibile da raggiungere in poche ore, e che da ben 45 anni nessuno aveva avuto più sue notizie.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una storia davvero assurda: fa venire la pelle d'oca pensare che sia accaduta davvero. Qualsiasi sia la verità che verrà a galla, una donna è morta senza aver potuto vivere la sua vita. La speranza è solo che venga fatta chiarezza al più presto, e che vengano anche appurate le eventuali responsabilità.

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