Si chiamava Ismaele Lulli e aveva solo 17 anni. Un macellaio della zona l’ha trovato ieri in un boschetto a Sant’Angelo in Vado, con la gola tagliata e ricoperto di sangue. Ismaele studiava all’istituto alberghiero di Piobbico ed era un ragazzo come tutti gli altri. Stando a quanto riferito da alcune fonti, nell’ultimo periodo aveva cominciato a fare sporadicamente uso di droghe, ma si trattava di droghe leggere prese una volta ogni tanto, quindi i carabinieri stanno per ora escludendo che siano stati problemi legati alla droga – come conti non saldati o litigi con spacciatori – a costargli la vita.
Dopo aver sentito la famiglia, la fidanzata e gli amici di Ismaele, i carabinieri hanno fermato due giovani albanesi di 19 e 20 anni, amici della vittima. I due hanno cominciato a fare le prime ammissioni dopo ore di interrogatorio, dando agli investigatori l’impressione che si stessero rendendo conto “dell’enormità del fatto” solo in quel momento. Avrebbero fatto tutto da soli, comunque, senza coinvolgere le rispettive famiglie che, come ha precisato uno degli investigatori, “Sono persone irreprensibili, che lavorano e ben inserite”. A far compiere il terribile gesto è stata molto probabilmente la gelosia di uno dei due ragazzi per la frequentazione – peraltro assolutamente innocente – della sua fidanzata con Ismaele.
I due fermati sono stati trasferiti dalla caserma di Sant’Angelo in Vado al carcere di Villa Fastiggi a Pesaro in un clima molto teso. La folla radunatasi fuori dalla caserma ha tentato in tutti i modi di aggredirli, sferrando calci e pugni ai mezzi delle forze dell’ordine e insultandoli a gran voce. A scatenare la reazione sono stati il dolore e l’esasperazione che hanno colpito gli abitanti del piccolo paese, dove Ismaele e la sua famiglia erano conosciuti da tutti.
Il corpo del 17enne, recuperato dai pompieri di Macerata, è stato trasportato all’ospedale di Torrette ad Ancona, dove verrà sottoposto ad autopsia. Questa servirà anche a capire se i tagli e le escorazioni presenti sul corpo del ragazzo sono dovuti al trascinamento o alla caduta dal dirupo, o sono invece state provocate da coltellate inflitte al povero Ismaele dopo la sua morte. La causa della morte, ivece, è purtroppo già chiara: un’emoraggia causata dal taglio alla gola, praticato con tanta ferocia da rischiare di decapitare la vittima.