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Perugia, razzismo alla scuola elementare. Maestro mette all’angolo bambino di colore: "guardate quanto è brutto"

Un maestro della scuola elementare mette all'angolo uno degli alunni di colore: "guardate quant'è brutto". Stessa sorte capitata alla sorella del bambino.

Cronaca
Pubblicato il 22 febbraio 2019, alle ore 13:25

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Perugia, razzismo alla scuola elementare. Maestro mette all’angolo bambino di colore: "guardate quanto è brutto"

Arriva direttamente dalla preside Ortensia Marconi l’annuncio della sospensione ufficiale del maestro dalla scuola elementare protagonista in questi giorni nelle prime pagine dei giornali italiani. Ci troviamo a Foligno, in provincia di Perugia, dove in una scuola primaria è avvenuto un episodio di razzismo commentato da molti come un fatto gravissimo ed inammissibile.

Mauro Bocci, questo il nome dell’insegnante incriminato, ha gestito una classe di quinta elementare come supplente durante la giornata di sabato 9 febbraio. Durante la sua lezione, ha fatto alzare l’unico alunno di colore presente nella classe, e lo ha portato all’angolo della stanza porgendo una domanda al resto dei bambini: “Vedete quanto è brutto?“. Secondo quanto è stato riferito dagli stessi alunni, l’uomo ha riservato lo stesso comportamento alla sorella del piccolo, presente in una classe diversa della stessa scuola.

Colpa alla propaganda di Salvini

Un fatto che ha indignato non solo molti esponenti politici e i dirigenti dell’Istituto, ma anche i genitori dei bambini che frequentano la scuola elementare, che sono venuti a conoscenza del fatto proprio dai figli. Secondo quanto è stato affermato dalla preside infatti, la denuncia è arrivata dagli stessi compagni del bambino discriminato. La prima a denunciare l’episodio di razzismo è stata una mamma, che ha pubblicato un post su Facebook successivamente rimosso, per poi avvisare direttamente i dirigenti della scuola che hanno sospeso l’insegnante.

In molti hanno commentato l’accaduto. Il ministro dell’istruzione, Marco Bussetti, ha parlato di un fatto gravissimo da condannare, sottolineando il lavoro della scuola nell’allontanamento del maestro e nelle indagini per confermare le responsabilità di Bocci, che si è giustificato affermando di aver voluto fare un esperimento sociale con i bambini. 

La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha voluto prendere le distanze a nome dell’intera regione su un atto che non ha niente a che fare con “la cultura diffusa di rispetto che la terra umbra e la sua gente hanno sempre avuto“. Severo il commento di Nicola Fratoianni, esponente della Sinistra Italiana-Leu, che punta il dito contro la propaganda di Salvini che, a suo parere, sarebbe la vera responsabile di questa escalation di razzismo ed odio presente nel nostro paese.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Un episodio davvero assurdo che purtroppo non sorprende neanche più, e penso che sia questa una delle cose più gravi. Ci stiamo abituando a leggere di questi avvenimenti e, mentre passiamo il tempo a commentare quanto accaduto, nessuno si ferma un secondo a chiedersi come può aver vissuto quel momento il bambino in questione. Se solo tutti quanti lo facessimo, forse un po' di questo razzismo inizierebbe a tacere.

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Commenti
Paola Assandri
Paola Assandri

22 febbraio 2019 - 14:26:31

Avevo fatto un articolo simile ma a me non è passato a te vedo si sì. Boh che mistero

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Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

22 febbraio 2019 - 13:32:55

Bruttissimo episodio, ma non capisco - stando alle parole di Fratoianni - cosa c'entri Salvini, visto che la Lega ha anche un senatore di colore (tale Toni Iwobi, originario della Nigeria).

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