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Perugia: la mamma che ha ucciso il figlioletto di 2 anni era un’attrice porno e non lo voleva

Il piccolo Alex, 2 anni, è stato ucciso dalla madre venerdì 1 ottobre, a Città della Pieve. A parlare ora è il padre del bimbo, che fornisce drammatici dettagli di quanto accaduto.

Cronaca
Pubblicato il 4 ottobre 2021, alle ore 15:13

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Perugia: la mamma che ha ucciso il figlioletto di 2 anni era un’attrice porno e non lo voleva

Norbert Juhasz, papà del piccolo Alex, il bimbo di 2 anni ucciso venerdì 1 ottobre e lasciato sul nastro della cassa del supermercato a Città della Pieve, in provincia di Perugia, dalla madre, Katalin Erzsebet Bradacs, ora accusata di omicidio, si è sfogato in un’intervista a Il Corriere dell’Umbria.

L’uomo ha dichiarato che Katalin ha rapito Alex proprio il giorno in cui glielo avrebbe dovuto consegnare, in quanto il tribunale lo aveva affidato a lui, scappando in Italia e uccidendolo, per poi confessare, tramite un messaggio ad un amico, di averlo ammazzato.

L’accaduto

Norbert ha dichiarato che l’uomo che ha ricevuto il messaggio lo ha chiamato ed è andato subito alla polizia ungherese ma era già troppo tardi. Katalin gli ha anche mandato una foto del bimbo pieno di sangue e ha scritto: “Adesso non sarà più di nessuno”. Il suo racconto è davvero drammatico. Il 22 settembre è andato a casa ma la donna non c’era più.

Norbert ha pensato che potesse essere venuta in Italia, dove aveva vissuto e aveva avuto il primo figlio, quindi è andato subito alla polizia perchè doveva consegnarle Alex ma non era in casa. Ma la polizia ungherese non ha fatto partire l’inchiesta internazionale, dicendo che non era un crimine e che lui avrebbe potuto dare ricorso.

“Si sono attivati solo dopo l’omicidio di mio figlio”, dice Juhasz, quando il suo amico dell’associazione padri e un altro conoscente sono andati a chiedere aiuto dopo i messaggi che lei aveva mandato dall’Italia, mentre prima non hanno fatto nulla Katalin, dopo la nascita, era andata a vivere dalla madre ma non gli lasciava vedere il figlio. Norbert era preoccupato per le condizioni precarie, senza riscaldamento, in cui Katalin faceva vivere Alex. Alla donna avevano tolto anche il figlio più grande, per intervento dell’ufficio tutela per i minori che lo aveva affidato alla nonna.

Katalin era un’attrice porno

Quando Norbert ha visto la foto di Alex pensava fosse finta, invece suo figlio era già morto. Norbert e Katalin si erano conosciuti alla scuola serale nel 2019 e poco dopo lei gli ha comunicato che era incinta, anche se all’inizio della relazione gli diceva che non avrebbe potuto avere figli. Lui non era sicuro di essere il padre biologico perchè Katalin era un’attrice di film porno e non era contenta di aspettare il bambino.

Durante la gravidanza si dava le botte alla pancia, poi assumeva farmaci steroidei e dopo la nascita di Alex, alla visita con l’assistenza dell’infanzia, aveva detto all’infermiera che avrebbero dovuto occuparsi del suo caso, altrimenti lo avrebbe fatto lei.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una morte atroce quella del piccolo Alex, avvenuta per mano di una madre, attrice porno, che non lo desiderava, al punto da colpirsi la pancia di botte sino a non sentire i movimenti del piccolo, diverse volte. Il racconto del padre biologico fa venire i brividi. Mi stringo al suo dolore.

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